Regione – Stanziati 7milioni di euro per i corsi Ifts

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Regione – La Giunta regionale ha approvato su proposta dell’assessore alle Politiche Sociali Rosa D’Amelio, la programmazione dei percorsi di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore per le annualità 2006-2008. Molte le risorse finanziarie a disposizione, la somma totale da destinare alle attività ammonta, infatti, a 6milioni e 333mila euro. Il finanziamento verrà ripartito tra diverse categorie: 5milioni di euro per l’istituzione di Poli formativi con le figure già definite e per ipotesi sperimentali; 1milione e 393mila euro per Corsi di Formazione Tecnica superiore per Progetti sperimentali. Al finanziamento si aggiungono altri 800mila euro da destinare al settore tessile e calzaturiero che sarà utilizzato per il Settore Formativo Moda. Proprio per quanto concerne i Poli formativi la proposta dell’assessore D’Amelio approvata nella seduta dell’esecutivo regionale prevede l’istituzione dei seguenti Poli: Moda, Aerospazio, Economia del mare, Agroalimentare, Enogastronomico, Sociale, Turismo, ICT (Information-Communication-Techonology). “Con questa scelta precisa che riguarda l’istituzione di Poli formativi – ha dichiarato la D’Amelio – abbiamo voluto conseguire l’obiettivo di assicurare una maggiore presenza, stabilità e qualità dell’azione e della stessa offerta formativa. Le nuove linee di programmazione dell’IFTS sono state messe a punto proprio per assicurare una continuità al processo di progressiva costruzione del sistema, nella piena considerazione dell’importanza che ha assunto questo tipo di corso. Sono dei punti fondamentali nello sviluppo del sistema di istruzione e formazione professionale a livello terziario, in linea con le indicazioni dell’Unione Europea”. Sempre per quanto riguarda i Poli agli stessi può essere affidata la realizzazione di uno o più piani di intervento riguardanti il settore produttivo di riferimento. Ciascun piano di intervento è realizzato attraverso accordi organizzativi tra l’istituto sede del polo, università, centri di ricerca, imprese, altre istituzioni scolastiche o formative. I piani di intervento hanno durata triennale. Per quanto riguarda le sedi dei Poli, che possono essere istituti secondari superiori oppure centri di formazione professionali accreditati dalla Regione, sono individuate dalla Regione d’intesa con l’Ufficio scolastico regionale. “Sono diverse le priorità – ha aggiunto – che questa azione andrà a perseguire in linea con i fabbisogni formativi sul territorio, l’approccio di genere, attivazione di cooperazione interregionale, sviluppo locale, società dell’informazione, integrazione tra la scuola, l’università, la formazione e il mondo delle imprese, attenzione ai settori emergenti. Le priorità trasversali di azione del Fondo Sociale Europeo vengono soddisfatte secondo le linee generali di: sviluppo locale, società dell’informazione e pari opportunità”.

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