Regione – Società miste: sferra il colpo Raffaele Pirozzi ex segretario regionale della Cgil. “Leggendo il documento della Commissione Speciale per il controllo delle attività della regione, (attività conoscitiva delle società partecipate) e per la verifica degli indirizzi politico- programmatici, dobbiamo registrare la nostra sorpresa di fronte alla somma di attività che la regione, attraverso le sue aziende partecipate e miste, svolge o dovrebbe svolgere nell’economia campana. La relazione afferma che gli uffici regionali che hanno il compito di controllare le società miste e partecipate, ignorano perfino l’esatto numero delle società in cui la regione direttamente o indirettamente è presente La Commissione ha ricevuto documenti contrastanti ed ha registrato dichiarazioni di autorevoli esponenti di giunta molto diverse e cioè: 35 partecipate e 50 società secondo i diversi uffici oppure 31 società partecipate e 55 collegate secondo dichiarazioni. La cosa più grave è che diverse società miste o partecipate non hanno fatto pervenire alla Commissione le informazioni necessarie a svolgere il proprio compito. La situazione è grave e vanno assunti, nell’interesse dei cittadini, rapidi provvedimenti atti a riportare la situazione sotto controllo politico. In particolare: che venga bloccato il trasferimento di risorse pubbliche dalla regione alle società che non hanno risposto alle richieste di informazioni delle Commissioni; che venga applicata la legge votata dal Consiglio regionale che prevede lo scioglimento per quelle società che, per due esercizi successivi, hanno chiuso il bilancio in passivo”. E ancora: “E’ giunta l’ora di aprire un dibattito tra i cittadini per definire un miglior modo di amministrare capace di risolvere i problemi della società e soprattutto portare le istituzioni vicino alla gente.
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