
“La tesi sostenuta dal governo regionale di centrosinistra a giustificazione dell’uso smodato dei contratti di swap (La Campania è prima in Italia per diversi miliardi di euro) rilevato dalla Corte dei Conti è assolutamente priva di qualsiasi fondamento teorico oltre che pratico, ancorché politico. Intanto gli Swap sono contratti a termine e nessuno, nemmeno le indiscrezioni più autorevoli, possono garantire che alla scadenza si riescano ad ottenere i vantaggi sperati; né nel caso di swap relativi alla valuta, né in quelli relativi ai titoli. Lo afferma il consigliere regionale di Forza Italia Cosimo Sibilia, secondo il quale sembra evidente che la lezione data dalla crisi sui mutui subprime non sia stata ancora recepita a fondo e che si continui pervicacemente a ricorrere a questi rischiosi strumenti solo per far cassa e tamponare con un po’ di liquidità quelle emergenze che non si vogliono affrontare con interventi strutturali. Può davvero la Campania, indebitata com’è fino al collo e subissata da mille emergenze, accollarsi imprudentemente il rischio ulteriore di andare a rimetterci pesantemente? Quanto alle valutazioni della Banca di Italia sull’efficacia di questi strumenti, non posso che registrare, nell’auspicio che si mettano d’accordo, che tali considerazioni non collimano affatto con quelle della Corte dei Conti. Anzi. Il fatto poi che trionfalisticamente si affermi che il Pil della nostra regione si regge principalmente sulla spesa pubblica non può che preoccuparmi. Il prodotto interno lordo, in una regione sana, dovrebbe strutturarsi principalmente sulla capacità produttiva del suo tessuto economico. Non certo sui finanziamenti pubblici i cui risultati sono purtroppo ben noti. Voler infine addossare la responsabilità dei problemi e dell’arretratezza della Campania ai passati governi di centrodestra appare, dopo quasi nove anni di governo di centrosinistra e risorse interne e europee per miliardi di euro, davvero inverosimile”.