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Regione – Sanità, Sibilia: “La sinistra difende l’indifendibile”

Regione – Sanità in Campania: Forza Italia ‘condanna’ a gran voce i provvedimenti che il centrosinistra intende adottare per fronteggiare i gravi problemi in cui versa il settore. Proprio oggi gli Azzurri Cosimo Sibilia, Giuseppe Sagliocco e Luciano Passariello componenti della Commissione Sanita’, Ermanno Russo e Fulvio Martusciello hanno tenuto una conferenza stampa per illustrate le ‘riforme possibili’’ in alternativa alle proposte del centrosinistra “…che rischierebbero di creare guasti ben più seri di quelli fin ora prodotti da circa 7 anni di governo della Sanità”. “La preoccupazione, sempre maggiore – sostiene Sibilia – delle voragini finanziarie, di carenze strutturali e gravi incertezze viene aggravata dalla proposta della sinistra di istituire un albo dei direttori sanitari, amministrativi e dei primari e l’introduzione per tre anni di un non meglio precisato contributo di solidarietà a carico di chi percepisce un reddito superiore ai 50mila euro”. Gli Azzurri, inoltre, definiscono l’Albo “inutile”, e sottoposto al rischio di poter diventare un “ennesimo contenitore clientelare”. Altra critica mossa quella relativa al provvedimento di “porre l’operato dei loro Direttori Generali sotto la lente di ingrandimento di una Commissione nominata dalla Giunta e non dal Consiglio facendo così coincidere di fatto controllori e controllati in barba al principio della trasparenza”. Ma non finisce qui: il dito viene puntato su “…deficit impressionanti che nemmeno i revisori dei conti delle singole Asl sono riusciti a giustificare mentre affermano, tra l’altro, che a costi maggiori non sono corrisposti maggiori benefici per gli utenti”. “Il sistema attuale sconta troppa sanità, eccessiva rispetto alla qualità. “Gli atti prodotti negli ultimi cinque anni dalla commissione Trasparenza avrebbero dovuto indurre il governo regionale ad una riflessione seria e concreta sulla necessità di cambiare registro. Invece la sinistra continua ad arroccarsi su posizioni di arroganza inaccettabile. Fino ad arrivare a difendere l’indifendibile”.

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