Napoli – “Poveri noi, con questa sanità e con queste Asl siamo messi davvero male!”. Esordisce così, il capogruppo regionale di Alleanza Nazionale, Francesco D’Ercole, intervenendo a commento della denuncia del sindaco di Sant’Angelo di Alife, Salvatore Bucci, i cui concittadini hanno bevuto per circa sei mesi, causa i ritardi dell’Arpac nell’analizzare l’acqua della condotta pubblica e, quindi, comunicare ai diretti interessati i risultati. “La verità, però – prosegue – è che l’Arpac in questo frangente c’entra, semplicemente perché ad essa spetta il compito delle analisi, ma a dare l’indicazione circa l’esigenza di metterle a punto nei tempi più rapidi possibili, sarebbe stata competenza dell’Asl che avrebbe dovuto ‘predisporre una camionatura dei pozzi’, chiedendo poi all’agenzia di verificare la potabilità dell’acqua con assoluta urgenza. Cosa che non è avvenuta. Purtroppo siamo all’ennesima dimostrazione dell’irresponsabilità con la quale nella nostra regione viene gestita e difesa la salute del cittadino. Un’irresponsabilità che ormai sembra non avere più confini. Dalla sanità – è di questi giorni, la notizia che, da qui a qualche giorno, i farmacisti scenderanno nuovamente sul sentiero di guerra, per i ritardi nelle liquidazione delle loro spettanze relative al 2006 – all’emergenza rifiuti che è sul punto di riaccendersi – da qualche parte già sono riapparsi i primi cumuli di spazzatura non raccolta, per l’agitazione delle ditte di autotrasporto e lo stop ai lavori di realizzazione del termovalorizzatore per sollecitare il pagamento dei crediti da loro maturati in questo frattempo – all’incapacità dell’Asl di rendersi conto che la salute del cittadino è messa a dura prova da certi eventi e, quindi, della necessità di muoversi velocemente, in maniera da evitarne le conseguenze peggiori. La verità è che quando ai tecnici si sostituiscono i ‘clienti’ non ci sono risorse che tengano, alla lunga i bubboni scoppiano ed a pagarne le conseguenze sono sempre i cittadini. Speriamo che la Magistratura ci aiuti a far luce su quest’altro attentato all’incolumità dei nostri corregionali”.