La Sanità campana, almeno per ora, non sarà commissariata. Lo si potrebbe evincere dagli ultimi colloqui e dallo scambio di lettere tra il governatore Antonio Bassolino e il premier Silvio Berlusconi.
“Dopo la comune verifica dei conti saranno stabiliti i termini entro i quali la Regione dovrà adottare ulteriori misure di rigore e di contenimento del deficit”: è stato questo il commento di Bassolino alla lettera ricevuta dal Presidente del Consiglio dopo l’incontro a Palazzo Chigi.
Due gli elementi chiave del caso Sanità Campania: sarà imposto un giro di vite e la Regione avrà il compito di effettuarlo in accordo con il Governo. Dunque, almeno per ora, sembra essere stato sventato il rischio commissariamento.
“Durante l’incontro con il presidente Berlusconi – ha spiegato Bassolino – abbiamo concordato di approfondire e condividere a livello tecnico i dati sulla situazione sanitaria. È stato convocato già per la prossima settimana un primo incontro tra rappresentanti dei Ministeri interessati, la Regione Campania e i tecnici della Conferenza delle Regioni italiane”.
Fatto sta che sembra si registrino ancora incongruenze nei conti. I numeri della Regione e quelli del Governo sembrano non coincidere e, nonostante i tagli effettuati, la situazione finanziaria della Sanità non risponderebbe ancora a quanto stabilito con il piano di rientro. A confermarlo anche la posizione assunta dal nuovo assessore alla Sanità Mario Santangelo che all’atto di nomina aveva affermato che occorrono interventi strutturali, che finora non sono stati adottati.