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“Caro Presidente – è il testo della lettera – ti ringraziamo per l’invito alla riunione sui rifiuti, convocata per oggi pomeriggio nella sede della Regione Campania. Abbiamo deciso di non esserci. Naturalmente, non siamo indifferenti rispetto ai tentativi di ricerca di soluzioni definitive all’emergenza sistemica che ha colpito la nostra regione. Siamo tra l’altro impegnati a convertire il decreto n. 61 dell’11 maggio 2007 con le modifiche che si rendono necessarie per favorire l’uscita dalla lunga fase commissariale che abbiamo vissuto negli ultimi tredici anni”. Ancora: “Crediamo – continua l’informativa – non più rinviabile una svolta politica che coinvolga tutti i livelli di responsabilità al fine di risolvere la questione. Allo stesso tempo, non individuiamo nella riunione di oggi il luogo per iniziare a farlo”. “Se c’è una maggioranza politica in regione Campania – è la chiosa della lettera a sei mani – essa deve assumere interamente su di sé l’onere di costruire una proposta per il nuovo piano dei rifiuti e per l’uscita dell’emergenza. Sarebbe un errore passare da una lunga stagione commissariale che, per sua natura, non ha carattere democratico ad una gestione della crisi messa in capo in maniera ambigua e non chiara, alle rappresentanze istituzionali, fuori dall’organo preposto ed al netto delle responsabilità politiche individuate attraverso il voto dei cittadini”. Infine l’invito: “Bisogna restituire un rinnovato protagonismo alle assemblee elettive in primo luogo i consigli provinciali ed il consiglio regionale. E’ questa la sede di un confronto trasparente di fronte all’opinione pubblica campana sulle decisioni da assumere e sulle soluzioni da adottare”.