
Regione – Palazzo Santa Lucia si confronta sulla delicata questione rifiuti. Il Consiglio Regionale della Campania ha incardinato, nel corso della seduta di ieri, l’esame del progetto di legge “Norme in materia di gestione, trasformazione, riutilizzo dei rifiuti e bonifica dei siti inquinati”. Ad aprire la discussione, il Presidente della IV Commissione Pasquale Sommese della Margherita il quale, ricordando che la proposta di legge offre la possibilità di rientrare nei poteri ordinari, ha ribadito come la gestione dell’emergenza resti nelle mani del commissario straordinario Bertolaso, “…secondo il quale – ha precisato Sommese – la proposta di legge va approvata al più presto per consentire il ripristino delle competenze ordinarie di Regione, Comune e Provincia e per individuare responsabilità certe in capo agli enti locali. In particolare, in base al principio di sussidiarietà, i Comuni vengono individuati come soggetti principali nella gestione del ciclo dei rifiuti e si costituiscono gli ambiti territoriali ottimali attribuendo loro precise competenze. Nel dicembre prossimo – ha ricordato Sommese – finirà il commissariamento e in vista di questo termine il Consiglio regionale deve predisporre di tutti gli strumenti necessari per il rientro nelle competenze ordinarie”. Sull’argomento, il capogruppo del Fiorellino a Palazzo Santa Lucia, Mario Sena, ha presentato alcuni emendamenti al Disegno di legge. Sena ha messo in evidenza la grande importanza di questa legge, anche in relazione alla grave emergenza che stanno vivendo tutti i Comuni della Campania. “Ciò ha spinto il Consiglio regionale – ha affermato l’esponente del Fiorellino – a proporre la provincializzazione del servizio, nel rispetto dei principi di sussidarietà, nonché attraverso il superamento dei Cosmari e la costituzione delle autorità di ambito a livello provinciale. “Tra l’altro – ha proseguito il capogruppo della “Margherita” – fino al superamento dell’emergenza, le province saranno tenute ad indicare, al commissario Bertolaso, entro 15 giorni, i siti atti allo stoccaggio o alla discarica dei rifiuti, nel rispetto delle vocazioni ambientali del nostro territorio. La legge – ha concluso Sena – finalmente fa uscire la Regione dalla precarietà, e detta le regole per la gestione, trasformazione e riutilizzo dei rifiuti, con la massima garanzia a tutela della salute e di salvaguardia dell’ambiente e del territorio”. Negli emendamenti proposti, “…la Margherita si è fatta carico anche della previsione di norme, a tutela dei lavoratori e dei rapporti contrattuali dei consorzi di smaltimento”. Nel corso della discussione Alleanza Nazionale solleva perplessità in merito alla “poco chiara” questione smaltimento: “Non si può non rilevare – precisa il capogruppo di An, Francesco D’Ercole – che il progetto di legge è ambiguo per quanto riguarda la modalità dello smaltimento dei rifiuti: discariche o termovalorizzatori? Certamente le discariche non sono accettabili in un sistema di smaltimento rifiuti progredito, quindi è necessario adottare il sistema della termovalorizzazone, ma su questo il progetto di legge non è esplicito e il Consiglio non può astenersi dal compiere una scelta fondamentale come questa”. Sull’assenza del Presidente Bassolino in aula, D’Ercole afferma laconicamente: “Un’assenza grave”.