
Regione – “Siamo all’ennesima dimostrazione di scorrettezza della Giunta Bassolino”. Lo sostiene il capogruppo regionale di Alleanza Nazionale, Francesco D’Ercole dopo aver appreso che l’assessore regionale al lavoro Corrado Gabriele avrebbe messo a punto un progetto di legge di riforma del mercato del lavoro. “In questa sede – ha proseguito – non intendo assolutamente entrare nel merito del provvedimento in itinere, perché non mi è stato dato ancora modo di conoscerlo. Ciò che mi preme far notare è che ancora una volta il governo Bassolino ha deciso, per l’elaborazione di un documento di cosi grande importanza e rilievo per i cittadini della Campania, di operare in maniera autonoma. Come se il Consiglio Regionale non ci fosse o fosse soltanto un suo insignificante complemento. Tant’è che, di questa, al momento fantomatica, legge di riforma del lavoro, nessun capogruppo è stato messo al corrente, mentre ne sono stati ampiamente informati, visto che tutti hanno proposto le loro riflessioni in proposito, tanto le organizzazioni sindacali, quanto quelle imprenditoriali. Mi domando se io capo di un gruppo politico forte di 7 consiglieri regionali, espressione di una parte cospicua della comunità campana, debba correre dietro i giornali per sapere cosa stia bollendo nella pentola di Bassolino & c.. Eppure personalmente sono quotidianamente al mio posto di lavoro in Consiglio Regionale. Stesso discorso, ovviamente, anche per tutti gli altri colleghi capigruppo consiliare. Ed il peggio è che non è neanche la prima volta che questo inconveniente si verifica. E’ successo lo stesso a proposito del piano territoriale urbanistico e del piano per l’emergenza rifiuti la cui elaborazione, all’insaputa di tutti, era stata delegata al responsabile nazionale della Protezione Civile, Bertolaso. A proposito ma che fine ha fatto questo piano? A questo punto chiedo ai capigruppo consiliari di far fronte comune per mettere finalmente un freno all’arroganza di Bassolino e dei suoi assessori. Ne va della dignità del Consiglio Regionale e soprattutto degli elettori che ne hanno eletto i componenti. Sia quelli di centrosinistra che di centrodestra”.