Regione – I Fondi Por 2007/2013 creano ‘dissapori’ in casa Margherita. La richiesta di chiarimenti avanzata dal capogruppo regionale Mario Sena sui criteri e gli obiettivi di scelta strategica, ha trovato oggi il prosieguo nella risposta del vice presidente Antonio Valiante che in una missiva ha chiarito al compagno di partito come “le varie decine di pagine” a cui Sena fa riferimento “rappresentano uno sforzo di sintesi per accelerare i tempi del confronto sui predisponendi piani operativi” da trasmettere perentoriamente alla commissione europea entro la data del 5 marzo 2003. Nel documento presentato e discusso in commissione consiliare erano contenuti tutti gli aspetti sostanziali caratterizzanti l’impostazione operativa della programmazione 2007/2013, oltre che la riproduzione degli impianti e delle modalità operative di tutti e tre i piani approvati dalla Giunta. La riduzione delle risorse ordinarie per i Comuni ha fatto in modo che gli Enti Locali utilizzassero le risorse comunitarie per investimenti che in precedenza finanziavano con risorse proprie. Si calcolano circa 1500 interventi solo per il FESR, con un costo medio di circa 1,9 Meuro, e tale valore si abbassa a 1,3 se si eliminano gli interventi relativi ai trasporti e alle città. Nel periodo 2000-2006 sono stati presenti solo 7 Grandi Progetti, e di questi 5 riguardano il settore dei trasporti. L’intento è quello di evitare che ciò riaccada, destinando il 40% delle risorse per finanziare 50 Grandi programmi di cui almeno 30 Grandi Progetti, ovvero interventi che superano i 50 Meuro. Parte dei Grandi Progetti dovrà provenire dagli Studi di Fattibilità, che saranno approvati contestualmente ai PO . Le puntuali raccomandazioni operate dal Presidente dell’VIII Commissione, con comunicazione del 02 marzo 2007, rappresentano il buon esito della condivisione effettuate sull’impianto operativo 2007/2013. Relativamente all’elusione dell’obiettivo strategico dell’Asse Est – Ovest, ti faccio presente che ciò non è vero. L’obiettivo è ampiamente contenuto nell’asse IV del PO FESR attraverso due Obiettivi specifici: A – “Corridoi Europei” e B – “Accessibilità alle aree interne e periferiche”. Il primo obiettivo specifico si realizza con un obiettivo operativo dal titolo “Collegamenti trasversali e longitudinali” il cui intento è esplicitamente quello di ““rafforzare i collegamenti trasversali lungo la direttrice tirreno- adriatica”. All’interno di questo obiettivo operativo sono state indicate due azioni A – “realizzazione linea alta capacità Napoli Baro” e B – “potenziamento, adeguamento, integrazione itinerari stradali Lazio – Campania – Puglia – Molise – Basilicata”. Il secondo obiettivo specifico ha a sua volta un obiettivo operativo che si intitola “Strade e ferrovie nelle aree interne e periferiche” la cui azione si intitola “completamento della tangenziale delle aree interne e relativi ammagliamenti”, il secondo “adeguamento della viabilità nelle aree interne e periferiche”, la terza “adeguamento, potenziamento o ripristino delle linee FS secondarie”. Per quanto riguarda la logistica, è stata ad essa dedicata un’azione specifica che si intitola “sviluppo del sistema della logistica” all’interno della quale sarà possibile intervenire nelle aree interne. Dunque, l’asse strategico non solo è stato mantenuto, ma è stato ulteriormente rafforzato e vincolato ad azioni mirate. Relativamente all’accusa di accentramento, la grande risposta al Parco Progetti Regionale da parte dei Comuni della Campania rappresenta la smentita più clamorosa. La scelta definitiva dei progetti da finanziare sarà fatta sulla base di una prima scrematura del Nucleo di Valutazione. Nessun Comune è stato escluso in partenza e tutti hanno potuto partecipare. Per gli studi di fattibilità questa volta si è scelta la strada di un indicazione da parte degli assessori, perché nel passato la scelta di farli indicare dai Comuni ha portato ad una polverizzazione delle proposte (quasi 500 tra quelli finanziati con fondi CIPE e fondi della Cassa Depositi e Prestiti) che se ripetuto, sarebbe andata esattamente nella direzione opposta alle tue preoccupazioni. Non capisco perché poco più di 70 studi di fattibilità portano alla preoccupazione di frammentazione rispetto ai circa 500 del precedente ciclo di programmazione. Ti ricordo, inoltre, che questa volta abbiamo inserito la clausola della prefattibilità. Fino ad un massimo del 15% può essere utilizzato per permetter al Nucleo di Valutazione di determinare l’opportunità di proseguire o meno nella realizzazione dello studio, evitando così dispersione di risorse. E’ chiaro che gli studi di fattibilità ci daranno indicazioni su alcuni Grandi Progetti da avviare, ma la discussione sui Grandi Progetti è del tutto aperta ed ogni suggerimento sarà tenuto nella massima considerazione a partire dai piani di settore dei singoli assessorati. Ti ricordo, infine, che il PO prevede che i Grandi Progetti dovranno essere concertati con le parti istituzionali, sociali ed economiche. In rapporto al rischio che paventi di proliferazione di società, agenzie locali e regionali di gestione, i PO prevedono la possibilità di effettuare sovvenzioni globali con organismi intermedi che potranno essere i Parchi (così come tra l’altro richiesto dalla commissione), i Comuni (nel caso di delega per la riqualificazione urbana) e le società partecipate dagli enti locali destinatarie degli Accordi di reciprocità. Gli Accordi di reciprocità servono esattamente a ridurre gli organismi gestori di politiche locali. Se Patti, Contratti d’area e PIT non si integreranno sullo stesso territorio non potranno proseguire la loro azione. E dunque a cosa ti riferisci? Aggiungo che laddove i territori del Parco coincidano interamente con la Comunità Montana la sovvenzione globale dovrà essere comunemente gestita. In conclusione, ti ricordo che nel periodo 2000/2006 il Consiglio Regionale non fu impegnato né nella elaborazione né nella approvazione del programma. Questa volta c’è stato un continuo confronto con le Commissioni competenti sia in fase di ideazione del documento strategico, sul quale c’è stata anche una discussione in aula il 23 novembre 2005, sia nella fase di impostazione dei programmi operativi e dei relativi strumenti attuativi. In particolare, il primo elenco di studi di fattibilità e la delibera sul parco progetti sono stati inoltrati alla commissione. Mi sarei aspettato un apprezzamento di questa novità rispetto al periodo 2000/2006. Infine, ti ricordo che i programmi sono stati approvati in Giunta Regionale con la presenza di quattro assessori della Margherita e discussi in due giunte informali sempre in presenza degli stessi. Il confronto con il Consiglio ed il Partenariato istituzionale, sociale ed economico è stata sempre accompagnata oltre che dal mio ruolo di Vice presidente anche da un specifico mandato affidato all’assessore De Luca (anch’egli della Margherita) e il documento finale è stato apprezzato da due presidenti di commissione, l’VIII (On. Sorrentino, Margherita) e la III (On. Casillo, Margherita). Mi risulta infine incomprensibile lo spirito con cui vengono proposte le suddette questioni, che, come dimostrato, non sono rispondenti alla reale situazione”. (da Ufficio Stampa Regione Camapnia)