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Tenuto conto che il Piano Acque prevede il riordino complessivo delle concessioni e l’adeguamento strutturale delle reti e può consentire di programmare interventi di efficiente funzionalità e di sostenibilità ambientale, economica e sociale utilizzando le cospicue risorse europee 2007-2013, il consigliere regionale del Pd Mario Sena sollecita Antonio Bassolino, il Presidente del Consiglio Regionale, gli assessori regionali all’Ambiente e ai Rapporti con il Consiglio Regionale e i Capigruppo a sottoporre il piano alle opportune valutazioni del Consiglio Regionale.
“Punto saliente del piano – rileva il consigliere – è il ‘trasferimento d’acqua del sistema potabile, irriguo e industriale’ che influisce sulla stato qualitativo dei corsi d’acqua e in genere sulla tutela ambientale e condiziona la vita economica regionale e le potenzialità connesse a questa grande risorsa nella nostra Regione che riguarda sei milioni di persone.
La Campania rappresenta uno snodo centrale dei trasferimenti idrici interregionali perché importa acqua da Lazio e Molise ed esporta verso la Puglia.
Il trasferimento verso la Puglia, per il quale è in itinere anche protocollo d’intesa tra Regione Campania e Regione Puglia, avviene essenzialmente attraverso prelievi dell’Acquedotto Pugliese presso le sorgenti di Caposele e Cassano Irpino (Sele-Calore ).
Inoltre l’invaso di Conza (Ofanto) trasferisce risorse a scopo irriguo e industriale. Gli scambi idrici sotterranei infine caratterizzano fortemente il sistema Campania. Poiché le direttive CEE sanciscono che l’acqua è ‘patrimonio che va protetto e difeso’, al fine di evitare la procedura di infrazione comunitaria con tagli ai fondi POR, ‘il Piano di Gestione Acque’ ai sensi del D.L.208/2008 va reso esecutivo entro Febbraio 2010”.