![]()
I Comuni associati in Ambiti Territoriali e per essi rappresentati dal Comune Capofila;
Soggetti del Terzo Settore operanti sul territorio regionale con comprovata esperienza di almeno tre anni nel settore delle tossicodipendenze;
Enti Ausiliari iscritti all’Albo Regionale.
Le linee guida, secondo cui dovranno essere presentati i progetti, agiscono su tre direttrici principali:
La prevenzione:
– percorsi sinergici con la Scuola, per attuare strategie di contrasto al fenomeno della dispersione scolastica, e alla dimensione più latente del fenomeno quale quella del disagio giovanile
– il lavoro con le famiglie;
– l’aggancio nei luoghi informali.
Le Politiche Sociali (che presuppongono un patto tra istituzioni locali e i diversi attori del territorio):
– costruire e recuperare legami di solidarietà e di promozione dei diritti di cittadinanza;
– sviluppare attenzione competente e capacità di osservazione;
– cogliere i segnali di rischio e fornire informazioni utili per orientare le strategie successive.
L’inclusione sociale e l’inserimento lavorativo:
– vanno accolte nuove sollecitazioni per meglio coordinare e finalizzare risorse ed opportunità;
– rafforzati gli interventi di formazione innovativa e trasversale (bilancio delle competenze, formazione trasversale);
– promossi percorsi di crescita autonoma, responsabile e consapevole della persona.
Gli interventi dovranno quindi essere finalizzati:
– alla prevenzione dell’uso/abuso di sostanze psicoattive attraverso interventi a bassa soglia integrati sul territorio;
– alla promozione del benessere psicologico, dell’inclusione sociale, dell’occupazione del tempo libero nei luoghi spontanei dell’aggregazione giovanile e di particolari zone degradate e/o a rischio;
– all’offerta di spazi di incontro, ascolto e primo counselling, facilmente accessibili da parte dei destinatari;
– all’inserimento socio-lavorativo dei soggetti ex tossicodipendenti e/o in trattamento anche se coinvolti nell’area penale;
– agli interventi di socializzazione e/o di espressione artistica nelle carceri;
– alla sperimentazione di attività innovative sul territorio.
“E’ importante che le azioni da programmare ed attivare sul territorio – ha dichiarato l’Assessora Rosa D’Amelio – devono porre al centro dell’interesse la persona con i suoi problemi, i suoi bisogni e la sua sofferenza. La strategia, quindi, deve ispirarsi al recupero nel pieno rispetto del diritto di autodeterminazione dei tossicodipendenti, con esclusione di azioni violente o coattive e al rifiuto del semplice controllo sociale.
La Commissione di valutazione dei progetti, che lavorerà con tempi stabiliti e a titolo gratuito – ha sottolineato l’Assessora D’Amelio – sarà composta da esperti di alto livello individuati nei vari Settori coinvolti della Giunta Regionale, dell’Ufficio Scolastico Regionale, dell’ARSAN, dell’Università , della Prefettura e dell’ANCI”.