Regione – La Commissione approva l’art. 28: i consiglieri restano 60

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Regione – La Commissione Speciale per la Revisione dello Statuto della Regione Campania, presieduta da Salvatore Gagliano (AN), ha approvato l’art. 28 del nuovo testo statutario stabilendo che il numero dei consiglieri regionali resterà quello attuale di sessanta al fine di contenere i costi dell’assemblea elettiva. Il voto finale su tutto il testo statutario è stato rinviato a venerdì prossimo quando, su richiesta dei consiglieri della CdL, la maggioranza di centrosinistra presenterà un documento politico contenente i principi fondamentali della nuova legge elettorale della Regione che, come emerso dal dibattito politico, ricalcherà la legge elettorale attuale introducendo alcuni correttivi, come l’attribuzione del premio di maggioranza ai partiti della coalizione vincente, la garanzia di rappresentanza di tutto il territorio regionale e delle donne. I capigruppo della CdL – Francesco D’Ercole (An), Cosimo Sibilia (FI), Pasquale Marrazzo (Udc), e Massimo Grimaldi (Nuovo Psi) – hanno, infatti, ribadito che “il nuovo Statuto regionale è strettamente connesso sul piano politico alla nuova legge elettorale per la quale ci attendiamo una proposta da parte della maggioranza”. Con l’approvazione dell’art. 28, dunque, tutte le forze politiche di maggioranza e opposizione presenti in Commissione (Salvatore Gagliano e Francesco D’Ercole, An, Cosimo Sibilia, FI, Nicola Caputo e Giuseppe Maisto, Udeur, Stefano Buono, Verdi, Tonino Scala, Sinistra democratica, Fausto Corace, Sdi, Pietro Ciarlo e Antonio Amato, Democratici di Sinistra, Giuseppe Stellato e Roberto Racinaro, Margherita) hanno deciso di lasciare a sessanta il numero dei Consiglieri regionali, nonostante le nuove e più numerose competenze legislative affidate al Consiglio regionale e la previsione delle Commissioni deliberanti finalizzate a velocizzare e rendere più efficiente l’attività legislativa. Il solo Capogruppo dell’Udc Pasquale Marrazzo ha votato contro in quanto “l’impostazione del nuovo Statuto regionale è del tutto incompatibile con un Consiglio composto da sessanta membri. Infatti le nuove funzioni legislative e la previsione di Commissioni deliberanti richiederanno, per l’efficienza del Consiglio, un maggior numero di Consiglieri. Pertanto ritengo che la conferma degli attuali sessanta sia solo un viatico per continuare a consentire al Presidente della Giunta di nominare assessori tutti esterni. Per quanto riguarda il contenimento dei costi dell’Assemblea elettiva propongo la loro riduzione portando da dodici e dieci il numero degli assessori regionali”.

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