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Regione – I pro e i contro al Piano Ospedaliero

Montemarano: “Il cittadino al centro del nuovo Piano Ospedaliero”

“Il nuovo piano pone l’attenzione principalmente sul cittadino, poi sulle strutture”. È il primo commento dell’assessore alla Sanità Angelo Montemarano che illustra i due principi fondanti: il concetto di rete e quello della provincializzazione. “Quello della rete e’ un sistema completo di servizi. E’ un piano in linea con gli indirizzi nazionali che punta alla deospedalizzazione puntando ad incrementare il day hospital e i servizi a domicilio dei pazienti”.

Bassolino: “Rispondiamo agli impegni assunti in campagna elettorale”

“Il varo della legge risponde agli impegni assunti in campagna elettorale”, è stato il primo commento del governatore Antonio Bassolino che spiega come il piano sia supportato da due connotati: rigore ed efficienza. A ciò si aggiunge “…la riorganizzazione delle funzioni, la contrazione dei posti letto, intervenendo sulle specializzazioni ed evitando i viaggi della speranza. Siamo di fronte ad un nuovo punto di riferimento importante anche per la rispondenza al nuovo patto per la salute siglato con il governo nazionale. Ora abbiamo davvero tutti gli strumenti per vincere la sfida e migliorare il sistema sanitario tenendo sotto controllo i conti e rientrando dal debito”.

Casillo (Margherita): “Importante la riconversione dei posti letto”

Francesco Casillo, consigliere regionale della Margherita e presidente della III Commissione consiliare così si è espresso sull’approvazione del Piano Ospedaliero Regionale: “Esprimo soddisfazione per l’approvazione del Piano Ospedaliero perché costituisce un’ulteriore tappa della strada virtuosa avviata dal Consiglio regionale relativamente agli impegni assunti in campagna elettorale. Mi piace sottolineare l’essenzialità che ispira il Piano in un momento in cui sono stati drasticamente tagliati i trasferimenti dallo Stato per la Sanità. Punto qualificante della legge è il potenziamento di alcuni servizi di eccellenza come la riabilitazione, la cardiochirurgia, l’oncologia, la dialisi. E’ importante anche la riconversione dei posti letti sotto utilizzati in altre branche. Questo ci permetterà di abbassare le spese della mobilità extraregionale degli utenti, per patologie oncologiche, e interna verso strutture private, in particolare per l’assistenza riabilitativa. E’ pienamente condivisibile anche la soppressione dei reparti il cui tasso di occupazione sia al di sotto del 75 per cento in favore del potenziamento, contestuale, di branche che oggi già mostrano efficienza e funzionalità.

Lonardo: “Un altro successo di questa legislatura”

Il Piano Ospedaliero “… è un altro successo di questa legislatura”. Un successo evidenziato dal Presidente del Consiglio Regionale, Sandra Lonardo. “Grazie al lavoro di maggioranza e opposizione abbiamo ottenuto un risultato importante per tutti i cittadini”.

D’Ercole (An): “Il no al Piano è determinato dalla mancata razionalizzazione della spesa sanitaria”

Il capogruppo regionale di Alleanza Nazionale, l’irpino D’Ercole motiva così il “no” del proprio gruppo al Piano Ospedaliero. “Il piano doveva razionalizzare la spesa sanitaria, tagliando gli sprechi, e far ulteriormente crescere le eccellenze ospedaliere e le professionalità che ci sono nella nostra regione migliorando la qualità del servizio sanitario offerto ai cittadini. Purtroppo, nessuno di questi risultati è stato ottenuto. Il Piano poi non è sufficiente ad evitare ai nostri corregionali i “viaggi della speranza” fuori dai nostri confini, nel tentativo di trovare altrove quelle cure che la Campania, ancora non riesce ad offrire”.

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