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Così il capo dell’opposizione, Francesco D’Ercole, ha sintetizzato, nel corso di una conferenza stampa, l’azione politica del centrodestra in occasione dell’approvazione del Bilancio regionale 2008, approvato dall’Assemblea legislativa a maggioranza nella notte tra il 28 e il 29 dicembre dello scorso anno.
Alla conferenza stampa, oltre a D’Ercole, hanno preso parte il Capogruppo di Forza Italia, Cosimo Sibilia, il Capogruppo dell’Udc Pasquale Marrazzo, e i Presidenti delle Commissioni Speciali di Controllo sulle attività della Regione e Anticamorra, Giuseppe Sagliocco e Paolo Romano.
“In un momento drammatico per la Campania, in cui l’emergenza rifiuti dilania l’ambiente, la salute e l’immagine della nostra regione, ancora una volta, il centrosinistra propone un Bilancio pieno di tasse, di interventi clientelari e privo di sviluppo – ha denunciato D’Ercole – In particolare, viene determinato l’aumento automatico del costo del trasporto pubblico locale, e vengono introdotte nuove tasse, come quelle sul diesel, sulle attività estrattive e sulla acque minerali, balzelli che finiranno con il ripercuotersi sui consumatori. A fronte di ciò, il debito sanitario continua ad assorbire la maggior parte delle risorse regionali, mentre non c’è alcuno stanziamento concreto per lo sviluppo, e le poche risorse disponibili sono state disperse in mille rivoli clientelari”.
“Ancora una volta il centrosinistra conferma di non essere in grado di andare oltre la politica degli annunci – ha detto Sibilia –, infatti nel Bilancio viene vanificata ogni possibilità di dare seguito alla legge sugli appalti pubblici e a quella sulla dignità sociale. A fronte di ciò, ancora una volta il centrosinistra disperde le già scarse risorse regionali in tanti interventi clientelari, finalizzati ad alimentare il suo sistema di potere di Campania; tutto ciò avviene mentre la Campania è aggredita dall’emergenza rifiuti, le cui cause sono imputabili all’ex commissario Bassolino e al centrosinistra, che sono incapaci di portare avanti un serio progetto di piano rifiuti, tanto che, a quattordici anni dall’inizio del commissariamento, si è deciso di ritornare a quelle discariche che lo stesso Bassolino intese chiudere, senza alcuna alternativa, provocando l’avvio di un disastro ambientale senza precedenti”.
Anche Sibilia si è, poi, soffermato, sul dato politico della “compattezza del centrodestra regionale, che ha dato prova di essere una opposizione coesa, determinata e responsabile”.