
Regione – La Regione Campania ha sottoscritto un accordo con il Governo Centrale e la Regione Puglia, per quanto riguarda la gestione delle risorse idriche sgorganti dalla provincia di Avellino. Un tema da sempre oggetto di dibattito e soprattutto di poca convergenza tra le varie forze politiche e che questa volta ha solleticato l’attenzione del capogruppo regionale di An Francesco D’Ercole. Nell’ambito dell’accordo è prevista la realizzazione di una struttura di amplificazione dell’attuale canale di adduzione tra il comune di Caposele e la Puglia, comunemente definita “raddoppio della Galleria Pavoncelli”. L’opera in questione – stando a quanto premesso da D’Ercole nell’interrogazione presentata al governatore Antonio Bassolino – oltre ad aumentare in misura rilevante il trasferimento della risorsa idrica verso la regione Puglia, comporta opere di notevole impatto sul territorio Irpino. un programma che inoltre, ancorché necessario per una razionale distribuzione delle risorse idriche, dovrebbe comportare dei ristori per i territori interessati ed in particolare per il comune da cui parte l’Acquedotto, come era stato previsto dal decreto delegato emanato dal ministro Matteoli e, successivamente, sospeso dal suo successore, il Ministro Pecoraro Scanio. Dalle premesse alle richieste: “Quali garanzie sono previste nell’accordo di programma per i territori irpini? Quale è l’attuale stato di attuazione dell’accordo e quali sono i tempi di realizzazione della opere?”. Oltre ai due interrogativi il capogruppo regionale chiede anche se il governatore “… sia a conoscenza che l’Acquedotto Pugliese ha deliberato 201 assunzioni, escludendo dal bando tutti i comparti della provincia di Avellino”. A questo punto la domanda è d’obbligo: “Quale sarà l’atteggiamento della Regione Campania rispetto a tale decisione?”.