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Regione – Dopo 37 anni di militanza Ronghi lascia An

Napoli – 37 anni di militanza in An ed oggi il capolinea: Salvatore Ronghi, vice presidente del Consiglio regionale della Campania, si è dimesso dal partito. Una decisione di protesta “contro l’incapacità del coordinatore regionale Mario Landolfi nel difendere le istanze del territorio, venendo meno al suo ruolo e favorendo, invece, le oscure manovre di Italo Bocchino che, dopo la sonora sconfitta alle ultime regionali e la fuga dalla Campania, pretende di voler rappresentare, esclusivamente attraverso i suoi amici capitalisti, l’intero Popolo della Libertà”. La decisione di Ronghi, dunque, è scaturita dalla scelta del partito di non candidare alle prossime elezioni politiche di aprile i consiglieri regionali. Una decisione definita “mortificante per il duro lavoro di opposizione svolto in Campania dai consiglieri regionali, rappresentativi del territorio e delle sue problematiche e sempre al di sopra di ogni sospetto”. Una scelta che Ronghi ha definito “dolorosa”. “An – ha spiegato – è la mia casa da sempre. Ma non sono io che lascio An, è An che lascia me, allontanandosi dalla gente e dai territori”. Landolfi nei giorni scorsi aveva cercato di frenare il malumore di Ronghi, rivendicando la scelta, “strategica” di non candidare i consiglieri regionali. Ma la replica di Ronghi è stata decisa: “La vera ragione alla base della scelta di escludere i consiglieri regionali dalle candidature alle elezioni politiche è nell’implicito disconoscimento del ruolo svolto dall’opposizione regionale e nel voler garantire nomine di deputato e senatore a personaggi che non sono realmente rappresentativi del territorio ma che hanno, invece, i soliti santi non in paradiso ma a Roma”.

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