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L’Assemblea regionale proseguirà domani la votazione sui singoli articoli del provvedimento, prima del voto sul corpus normativo nel suo complesso.
L’Assessore De Luca, nella sua relazione all’Assise regionale, dopo aver ricordato che il nuovo Testo Unico si inquadra in un contesto disegnato dalla modifica del Titolo V della Carta Costituzionale della Repubblica, che ha devoluto alla legislazione concorrente delle Regioni diversi profili di precedente competenza statale, e “dagli impegni del Paese nei confronti dell’Unione Europea” e segnatamente “dall’obbligo di recepimento delle Direttive emanate in materia di appalti pubblici nel 2004”, ha rivendicato alla normativa adottata dalla Giunta Regionale agli inizi del gennaio 2006 il merito di essere stata tra le antesignane “anticipando il varo del Codice dei contratti” nazionale emanato nel successivo aprile 2006. “Il lavoro condotto dalla IV Commissione consiliare – ha proseguito l’oratore – ha permesso poi di vagliare, attraverso una indagine attenta, la compatibilità con i limiti alla potestà legislativa regionale sanciti dal Codice nazionale”.
L’Assessore De Luca ha, quindi, illustrato le scelte del provvedimento regionale, che risiedono nella semplificazione, nell’unitarietà e nella trasparenza delle procedure, nella promozione dello sviluppo ed in una sempre maggiore qualificazione dell’impresa, nella lotta alla criminalità organizzata e nella tutela e nella sicurezza dei lavoratori.
Per conseguire questi imprescindibili obiettivi, il disegno di legge prevede una serie di istituti, molti dei quali innovativi, a cominciare dal “Responsabile Unico del Procedimento, figura già istituita dalla Legge Merloni per i soli appalti di lavori e che il ddl regionale estende anche agli appalti di forniture e servizi, avendo in tal modo anticipato il Codice De Lise. “… È la figura più idonea a garantire – ha spiegato De Luca – il principio di unicità del ciclo dell’appalto e ad assicurare, anche per i servizi e le forniture, quella continuità e consequenzialità del controllo nelle diverse fasi del ciclo dell’appalto (dalla programmazione all’esecuzione), altrimenti frammentato in diverse e spesso incerte competenze”.
Il Responsabile regionale dei Lavori Pubblici ha spiegato che il provvedimento normativo da lui proposto “pur confermando la progettazione come attività di prioritaria competenza interna all’amministrazione, sia a garanzia della rapidità di redazione, del diretto controllo, della minore onerosità, nonché come crescita professionale dei propri tecnici, … ha inteso comunque offrire maggiori garanzie all’attività progettuale svolta all’esterno, attraverso un Fondo per la progettazione, a favore degli enti appaltanti, sulla base di specifici indirizzi o condizioni emanati annualmente dalla Regione e aderenti a programmi finalizzati alla risoluzione di esigenze di particolare rilevanza locale o comprensoriale (ad esempio: abbattimento delle barriere architettoniche, salvaguardia ambientale delle aree a rischio, etc.), ovvero alla incentivazione dello strumento di finanza di progetto). Tale fondo potrà garantire la qualificazione di un parco-progetti immediatamente cantierabili, nonché la immediata remunerabilità delle prestazioni professionali”. Circa la “concorrenza” De Luca ha anche ammonito “che la riduzione dei fenomeni distorsivi negli appalti (ribassi esagerati, cordate e infiltrazioni malavitose, etc.) può essere solo il frutto di un impegno civile e culturale congiunto da parte di tutti i soggetti impegnati nel settore”.
Il testo normativo regionale contempla, inoltre, “iniziative premiali per enti ed imprese che si contraddistinguessero per il particolare livello di ottimizzazione dei risultati nella gestione degli appalti, così come forme di penalizzazione per quei soggetti che si contraddistinguessero per omissione normativa, negligenza lesiva dei diritti e della sicurezza dei lavoratori o degli utenti di particolari servizi, inadempimento contrattuale, fino alla sospensione del contratto”.
Sulla regolarità degli appalti vigilerà l’Osservatorio regionale degli appalti, rafforzato nelle sue potenzialità. Infine, l’On. De Luca ha affermato con forza che “fra gli obiettivi che la Regione si è posta vi sono quelli di stimolare e sostenere la qualificazione delle strutture e degli strumenti per la gestione delle fasi e delle relazioni economiche del ciclo dell’appalto pubblico, nonché di offrire strumenti di supporto alle amministrazioni.”