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“Due nomine – continua – che sono la dimostrazione più evidente che, nonostante la durissima sconfitta elettorale del centrosinistra del 6 e 7 giugno, l’exploit cozzoliniano ha vieppiù convinto Bassolino che in Campania il centrosinistra è lui, sempre lui, fortissimamente lui”.
“Il tutto – aggiunge D’Ercole – proprio nel momento in cui il secondo rapporto sull’economia in Campania della Banca d’Italia, ufficializzando la tragica situazione della nostra economia, confermava il totale fallimento, su tutti i fronti, della sua gestione politica a palazzo Santa Lucia. Un fallimento che avrebbe dovuto convincerlo, per il bene della Campania, a dimettersi dall’incarico e del quale lui, invece, continua a fingere di non accorgersi. Del resto, alla presentazione del rapporto, lui c’era. Aveva cose più importanti da fare o ha preferito non ritrovarsi sul banco degli accusati”.