
Regione – “Ormai sono davvero alla frutta”. A sostenerlo è il capo dell’opposizione in Consiglio regionale, Francesco D’Ercole, intervenendo a commento delle ultime polemiche fra l’assessore regionale al Bilancio, Mariano D’Antonio ed il consulente per i fondi europei, Isaia Sales che hanno spinto quest’ultimo a dimettersi dall’incarico ed il presidente Antonio Bassolino ed il suo vice, Antonio Vialante, che si sono assunti il compito di fare da paciere. “Solo per carità di patria – continua D’Ercole – e non forzare ulteriormente la mano, evito, in questa sede, di citare le tante, obiettivamente troppe, diatribe scatenatesi in precedenza fra altri esponenti della stessa Giunta e che hanno visto gli stessi Bassolino e Valiante, costretti ad imbracciare gli idranti, per evitare che palazzo Santa Lucia, finisse per essere completamente divorato dalle fiamme”. “Ciò che ritengo doveroso sottolineare – prosegue – è che quest’ultima violenta diatriba fra assessore e consulente, dimostra ampiamente come le analisi e le valutazioni sul governo regionale e sul suo operato, sottoscritte, a più riprese , dall’opposizione continuano a cogliere nel segno. Sia per quanto attiene i risultati ottenuti, sia per la qualità del livello di coesione esistente all’interno della Giunta, ma anche nei rapporti fra questa e la sua stessa maggioranza”. “Questa “guerra all’arma bianca fra D’Antonio e Sales – aggiunge – dimostra sostanzialmente due cose che il centrodestra va denunciando da tempo, ormai, immemorabile: il cattivo uso e lo spreco inaccettabile che è stato fatto dei Fondi Europei, in questi anni e che, ormai, questi signori non hanno più niente da dirsi e restano al loro posto solo per l’insaziabile bramosia di potere che li anima. Poco gli interessa, evidentemente, dei gravissimi danni che questo loro comportamento sta procurando alla Campania ed alla sua gente”. “Ancora – conclude D’Ercole – polemiche, litigi e diatribe, sono la dimostrazione – e anche questo rischio il centrodestra lo avevo colto fin dall’inizio – che non sono bastati né il rimpasto, né l’inserimento dei tecnici a ridare slancio ad un giunta ormai in affanno e “preda di una crisi di nervi”. Di più, proprio questo inserimento ha finito per renderne ancora più complicato, accidentato ed isterico il cammino”.