Regione – D’Ercole: “Bassolino ha prevaricato lo Statuto”

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Regione – “Per sistemare gli amici, conservandogli il posto, Bassolino non ha avuto alcuna remora a compiere l’ennesimo atto di prevaricazione ai danni del Consiglio regionale, infischiandosi, perfino, dell’appena approvato Statuto della Regione Campania”. E’ quanto sostiene il Capo dell’opposizione in Consiglio Regionale, Francesco D’Ercole, ritornando sulla spinosa questione delle numerosissime nomine effettuate dalla Giunta in questi ultimi giorni. “Per rendersi conto dell’arroganza, della prevaricazione e della totale mancanza di rispetto con la quale l’ormai ex governatore ha portato a termine queste operazioni – ha continuato – basta fermarsi un attimo a riflettere sul contenuto dell’articolo 48 dello Statuto regionale ovvero quello che prevede il ‘Gradimento consiliare sulle nomine’, che testualmente recita ‘sulle nomine di competenza del Presidente della Giunta regionale e della Giunta, il Consiglio regionale esprime il suo gradimento, che deve essere reso entro trenta giorni dalla richiesta. Decorso tale termine, il gradimento di intende espresso in senso positivo. Se il Consiglio si esprime in senso contrario, il Presidente della Giunta può comunque confermare le nomine dandone comunicazione motivata al Consiglio’. Ebbene – ha proseguito il capolista Pdl in Irpinia – è fin troppo evidente che, considerando il momento elettorale e l’impossibilità del Consiglio uscente di riunirsi e discutere di questa questione, l’aula non potrà esprimersi su questo argomento, entro i 30 giorni indicati dallo Statuto, per cui, le nomine riceveranno il via libera grazie al cosiddetto “silenzio assenso” e la protervia bassoliniana e dei suoi sodali finirà per essere premiata. Viene da chiedersi, infine – conclude D’Ercole – come mai il candidato governatore del centrosinistra Enzo De Luca, che pur continua a ‘spacciarsi’ per il ‘nuovo’ – taccia, accettando in silenzio che la strada della propria campagna elettorale sia cosparsa di quel ‘vecchio sistema di far politica’ che lui a parole contesta, sostenendo di volerlo cancellare”.

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