
Nel 1970 gli immigrati in Italia erano 144.000, meno degli italiani che in quell’anno avevano preso la via dell’esodo, ben 152.000. A 35 anni di distanza la situazione è radicalmente cambiata e oggi in Italia gli stranieri regolarmente soggiornanti sono 2 milioni e 800 mila. Partecipando alla presentazione del XV Rapporto sull’immigrazione della Caritas, alla presenza anche dell’Arcivescovo Metropolita di Salerno Gerardo Pierro, l’assessore regionale all’Immigrazione, Rosa D’Amelio, ha dichiarato: “Le istituzioni devono promuovere un maggiore lavoro di sinergia e aprirsi al contributo del volontariato e del Terzo settore. Questo per incidere in maniera efficace sulle necessità delle fasce di popolazione più debole. Proprio in questa dimensione gli immigrati, essendo una presenza e una caratteristica della nostra società, hanno bisogno di garanzie. La Regione Campania ha lavorato molto in questa direzione scegliendo interventi in grado di migliorare le loro condizioni sociali. E soprattutto in un momento delicato e particolare come questo, con il Governo centrale che taglia del 50 % le risorse a favore del sociale, è stato riconfermato l’impegno sul sociale, investendo nuove risorse. Il Reddito di Cittadinanza rappresenta un’azione concreta ma anche una mappa delle difficoltà in cui versano molte migliaia di famiglie campane. Basti pensare che oltre 170 mila famiglie vivono al di sotto della soglia di povertà. Anche per questa misura è stato possibile agli immigrati partecipare. Un primo passo è stato compiuto. Inoltre, c’è la necessità di tener sempre presente che gli immigrati sono una risorsa per una società che sta diventando multietnica, multiculturale. Educare alla cultura dell’accoglienza, della pace. A questo dobbiamo puntare soprattutto con i giovani. Iniziare questo percorso dalla scuola, per far integrare meglio le seconde generazioni di immigrati. C’è la necessità di creare una rete di solidarietà. E molto ancora dovrà essere fatto per una conquista civile importante: il voto amministrativo agli immigrati”.