Napoli – “Se oggi i cittadini non hanno più fiducia nelle Istituzioni e, nello specifico, nella Regione Campania, è perché queste hanno fallito e noi abbiamo l’obbligo morale e materiale di far che essi vi si riavvicino dimostrandogli che è ancora possibile rilanciarle. E questo passa per l’uscita di scena del presidente Bassolino. Per questo motivo il centrodestra chiede al Consiglio Regionale di votare la mozione di sfiducia nel confronti del presidente della Giunta e rendere possibile lo scioglimento dell’assemblea e l’immediato ritorno alle urne. I cittadini, che sono le principali vittime di questo fallimento, hanno il diritto di far sentire la proria voce e darsi una nuova guida”. Lo detto il coordinatore dell’opposizione in Consiglio Regionale, Francesco D’Ercole, in chiusura del suo in aula, per illustrare la mozione di sfiducia presentata dal centrodestra nei confronti del presidente Bassolino. “Una richiesta – ha sostenuto D’Ercole – motivata dalla situazione in cui è ridotta oggi la nostra regione a causa dei rifiuti che l’aggrediscono con sempre maggiore violenza. Un fallimento che va addebitato soprattutto a lui. Perché prima come commissario, in qualità di presidente della Giunta, e, dopo le dimissioni da commissario, come capo del governo regionale, è stato sempre corresponsabile di quanto avveniva. Non può, quindi, scrollarsi le spalle, sostenendo di non avere più alcuna responsabilità, perché queste competono al commissariato. Troppo facile e troppo comodo! Come troppo facile e troppo comodo sostenere che lei è stato costretto ad andare avanti sul piano predisposto in precedenza. Chi lo ha obbligato? Se quel piano che pure era stato predisposto in perfetta sintonia anche con le indicazioni europee, non le piaceva, avrebbe avuto a sua disposizione tutto il tempo necessario per cambiarlo e realizzarne uno di suo gradimento. Invece, non ha realizzato il primo e nemmeno ne ha predisposto alcun altro. Probabilmente perché non credeva alla funzionalità – forse anche per non contrariarsi una parte dei propri alleati – del termovalirizzatori. Ciò nonostante ha ritenuto di dover eliminare tutte le discariche. Di conseguenza, senza discarische, senza raccolta differenziata e privi di termovalorizzatori, anziché nei siti appositi, la spazzatura si è ammonticchiata lungo le strade cittadine, trasformando le nostre città in tante discariche abusive e prive di controllo. Ciò non ha che al “danno si aggiungesse la beffa” ed in questa battaglia venissero sacrificate ingenti risorse pubbliche che non si sa bene neanche dove siano finiti. Si sa, però, che molte spese che il contratto poneva a carico della società affidataria del servizio di smaltimento rifiuti: la Fibe , finissero per pesare sulle casse della regione. Ecco le ragioni per cui è arrivato il momento, presidente Bassolino, che il Consiglio Regionale, la mandi a casa, votando si alla mozione di sfiducia da noi presentata”.
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