Regione Campania istituisce registro dei tumori

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Con l’istituzione del registro dei tumori si vuole realizzare la raccolta, l’elaborazione, la registrazione di dati statistici completi, di buona qualità e validati scientificamente, provenienti da molteplici fonti di flussi informativi in campo sanitario, per incidenza, prevalenza e sopravvivenza dei casi di tumore anche infantili che si verificano nella popolazione della Regione Campania. Lo scopo è quello di contribuire, attraverso i dati prodotti, alla valutazione dell’appropriatezza dei trattamenti terapeutici in oncologia, alla rilevazione di eventuali differenze nell’accesso alle cure erogate al paziente oncologico in relazione all’area geografica di provenienza e alle condizioni socio economiche e, in ultimo, alla valutazione di interventi di prevenzione oncologica mirata. Tra le finalità perseguite anche un’opera di informazione e di monitoraggio completo. Il registro dei tumori è composto da sette registri tumori e di un unico registro tumori infantile. I sette registri tumori sono così distribuiti: tre subprovinciali per Napoli; uno provinciale per Caserta; uno provinciale per Salerno; uno provinciale per Benevento; uno provinciale per Avellino. La gestione di ciascun registro tumori provinciale e subprovinciale é affidata ad un’ unità operativa dedicata e strutturata presso il Dipartimento di Prevenzione di ciascuna Asl della Regione Campania. La legge prevede l’istituzione di un comitato tecnico scientifico che si riunisce ogni tre mesi presso l’osservatorio epidemiologico regionale dell’assessorato regionale alla sanità. Presso l’istituto Pascale, invece, viene istituito il centro di coordinamento del registro tumori della Campania. I membri dei due organismi operano a titolo gratuito. Per la gestione del registro tumori la legge impegna risorse per un ammontare di un milione e mezzo di euro annui da versare alle Asl della Campania.

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