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Regione – Approvato il disegno di legge: 20 le comunità montane

Il Consiglio Regionale della Campania, presieduto da Sandra Lonardo, ha approvato a maggioranza, con il voto contrario dei gruppi del centrodestra, del capogruppo dei Verdi, Stefano Buono e l’astensione del consigliere di Prc Gerardo Rosania, il disegno di legge “Nuovo ordinamento e disciplina delle comunità montane”, evitando, così, l’applicazione delle norme sostitutive, particolarmente restrittive, della legge finanziaria nazionale 2008, che entreranno in vigore da domani. Il disegno di legge riduce a venti il numero delle comunità montane della Campania: Mone Santa Croce, Matese, Titerno e Alto Tammaro, Taburno, Fortore, Partenio-Vallo di Lauro, Ufita, Alta Irpinia, Terminio Cervialto, Irno-Solofrana, Monti Picentini, Tanagro-Alto e Medio Sele, Alburni, Calore Salernitano, Vallo di Diano, Gelbison e Cervati, Alento Monte Stella, Bussento-Lambro e Mingardo, Monti Lattari . Le C.M. sono composte dai comuni classificati montani e parzialmente montani di norma appartenenti alla stessa provincia. Sono esclusi, indipendentemente dalla classificazione, i comuni costieri e i comuni con popolazione superiore ai ventimila abitanti. Il disegno di legge definisce le funzioni delle comunità montane: la difesa del suolo e dell’ambiente, l’esercizio delle funzioni amministrative ad esse delegate dai comuni, la gestione degli interventi speciali per la montagna stabiliti dall’Unione Europea e dalle leggi nazionali e regionali, l’esercizio delle funzioni e dei servizi comunali ad esse delegate e stabilisce che le comunità montane hanno autonomia statutaria, regolamentare e amministrativa e disciplina l’adozione dei relativi statuti e regolamenti. Il dispositivo prevede gli organi delle comunità montane: il consiglio generale, la giunta, il presidente della comunità montana. Sulla composizione del consiglio generale si è sviluppato un intenso dibattito con particolare riferimento alla presenza di due rappresentanti per ciascun comune, uno di maggioranza e uno di opposizione (la previsione normativa originaria ne prevedeva uno solo). Dopo ampia discussione e diverse sospensioni dei lavori, il Consiglio ha approvato a maggioranza, con il voto contrario del centrodestra, un emendamento proposto dalla Giunta in base al quale il consiglio generale della comunità montana è composto dai sindaci dei comuni partecipanti o da loro delegati scelti dai sindaci tra gli assessori e i consiglieri dei rispettivi comuni. L’emendamento prevede, altresì, che lo statuto della comunità montana possa prevedere, senza oneri aggiuntivi, che dell’assemblea faccia parte, oltre al sindaco, un consigliere eletto dalla minoranza consiliare di ciascuno dei comuni della comunità montana. Nell’assemblea della comunità montana, così composta, ciascun sindaco o suo delegato dispone di due voti e quello della minoranza di un voto. Il disegno di legge definisce, inoltre, le attività di programmazione delle comunità montane, il piano pluriennale di sviluppo socio economico, il programma annuale operativo di attuazione, nonché la dotazione organica delle comunità montane, le quali acquisiscono automaticamente il personale amministrativo di ruolo a tempo indeterminato incardinato presso le comunità montane preesistenti. Infine, il Consiglio ha approvato a maggioranza un ordine del giorno con il quale impegna la Giunta a procedere ad eventuali modifiche alla legge sulle comunità montane ove ve ne ravvisasse le esigenze, già in occasione della legge finanziaria regionale 2009.

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