
Blitz della Guardia di Finanza partenopea negli uffici del Comune e della Regione per verificare la regolarità di alcuni appalti pubblici, che, secondo l’accusa, sarebbero stati orientati in cambio di favori. Una inchiesta che è alle prime battute, ma si annuncia rovente e particolarmente delicata, considerato il coinvolgimento di alcuni dirigenti nel settore della pubblica amministrazione. Stando all’impianto accusatorio, montato dai pm Giancarlo Novelli e Giuseppe Maddalena, gli indagati, a vario titolo, sarebbero coinvolti in una serie di irregolarità connesse all’aggiudicazione di gare d’appalto per la manutenzione delle fotocopiatrici, per l’allestimento delle cabine elettorali e per gli estintori presenti negli uffici. Gli indagati si sono subito professati innocenti e i loro difensori hanno chiesto ai pubblici ministeri di formalizzare i capi di accusa per poter contrastare gli addebiti. Intanto il sindaco di Napoli Rosa Jervolino, ha comunicato che i dirigenti di quel Comune erano stati trasferiti ad altro incarico.