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“Con questo provvedimento, la Regione Campania compie un ulteriore, significato passo in avanti verso il processo di riordino e rilancio delle progettazioni sui temi dello sviluppo della legalità avviato con la legge regionale 12 del 2003 ‘Norme in materia di polizia amministrativa regionale e locale e politiche di sicurezza’ – commenta l’Assessore Andrea Abbamonte -, poiché affianca, al sostegno agli Enti locali, specifiche azioni a favore delle imprese operanti sul territorio regionale, tale da accompagnarle nella progettualità in materia di sicurezza, valorizzarne il protagonismo nella realizzazione di un ambiente più sicuro, prevenirne i fenomeni di criminalità e favorirne le condizioni di sviluppo economico”. All’iniziativa sono destinati 2,5 milioni di euro: 1,5 milioni di euro proviene dal fondo per i Comuni fino a 5.000 abitanti, da destinare a finanziamenti di politiche di sostegno di attività economiche. Il restante milione di euro rientra nella linea d’azione 2 del Paser (Piano d’Azione per lo Sviluppo Economico Regionale), il documento di programmazione economica regionale, voluto dall’assessore Cozzolino, che individua le priorità e la tempistica degli interventi settoriali da realizzare, li indirizza e coordina, e definisce i criteri, le modalità e le procedure per la loro attuazione. Proprio la scorsa settimana il Consiglio Regionale della Campania aveva dato il via libera all’aggiornamento 2007 del Documento, che prevede un’ulteriore dotazione finanziaria che supera i 210 milioni di euro stanziati dalla Regione e tre nuovi settori strategici su cui puntare: biomedicale, cantieristica navale e industria della vela, Ict e logistica, infatti si aggiungono agli altri quattro settori strategici sui quali la Campania intende puntare nei prossimi dieci anni: agroindustria, biotecnologie, mezzi di trasporto e aeronautico/aerospaziale. Invariate, invece, le sei linee guida individuate il 1 Agosto 2006, giorno della prima approvazione in Giunta. La linea 2 ha come obiettivi la promozione di modelli per una gestione orientata al mercato della dotazione infrastrutturale, di strumenti finanziari organizzativi e gestionali a supporto del sistema produttivo regionale; la realizzazione, rafforzamento e valorizzazione della dotazione esistente anche al fine di migliorare l’accessibilità e la sicurezza dei poli e dei sistemi urbani produttivi; la promozione di nuove aree insediative di qualità.