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“Così sulla sanità, così sui trasporti, così sulle risorse da spendere – si legge ancora – non riesce ad immaginare più di una dittatura amministrativa, monocratica ed accentratrice, basata sul culto della propria personalità e non su una pianificazione che sviluppi il riassetto della regione e dei suoi organismi gestionali e che non tiene conto delle potenzialità culturali, di Napoli e della regione. Ed infine omette una ben che minima valutazione su nomine e cariche distribuite a piene mani da uno dei suoi presunti supporter, operate una settimana prima delle elezioni”.
Nel documento dell’UdC c’è spazio anche per una replica al candidato irpino del Pd Franco Vittoria, in merito ad alcune dichiarazioni rilasciate dall’ex numero uno di via Tagliamento in materia di Sanità: “Franco Vittoria dovrebbe anche giustificare se stesso rispetto alle premesse di assunzione fatte a cento persone e al dissesto politico ed economico della sua comunità montana. Per legittimarsi e non avendo progetti da illustrare e cose concrete da dire, invita spesso personaggi di livello nazionale di indubbia visibilità e correttezza come per esempio la vedova Calipari, la quale se solo conoscesse bene l’operato di Franco Vittoria, se ne starebbe molto alla larga”.