![]()
Una candidatura quella della Carfagna che ha trovato in poche ore il beneplacito di gran parte del centrodestra campano e dello stesso Stefano Caldoro. “La candidatura di Mara Carfagna capolista Pdl a Napoli, chiesta dal Presidente Berlusconi e sostenuta da tutto il Pdl – ha affermato l’aspirante governatore – è un segnale di grande rilevanza. Mara è uno straordinario Ministro e dimostra così il suo amore ed il suo impegno per la Regione”.
“La sua discesa in campo – ha affermato il coordinatore regionale del Pdl, Nicola Cosentino – è una felice intuizione del Presidente Berlusconi. In questa prospettiva, il Ministro per le Pari Opportunità sarà il vero valore aggiunto di questa campagna elettorale. La sua esperienza e il suo carisma rappresentano il miglior viatico che il Pdl poteva offrire al suo elettorato. Ma anche a chi aspira a una reale inversione di rotta dopo la disastrosa esperienza Bassolino”
Si registra il plauso anche di Franco D’Ercole, Capogruppo dell’Opposizione in Regione nonché ri-confermato candidato alle elezioni di marzo: “Una candidatura – ha sottolineato D’Ercole – che confermerebbe, rafforzandolo ulteriormente, quel processo di rinnovamento che il Popolo della Libertà ha innescato candidando Stefano Caldoro alla presidenza della Giunta Regionale”. “L’onorevole Carfagna – ha aggiunto – in questi mesi, nonostante il suo impegno nel Governo nazionale, non ha mai perso di vista le ragioni della Campania – che, del resto, è anche la sua regione – ed ha sempre dimostrato la più ampia disponibilità ed attenzione nei suoi confronti. E sono convinto che, all’indomani del voto, la personalità dimostrata nell’incarico ministeriale potrà rappresentare la sintesi e la guida migliore e più significativa per il nuovo Consiglio regionale”. “Per tutti noi – ha concluso D’Ercole – e per tutti i militanti e simpatizzanti del nostro partito, la sua candidatura, rappresenterà una ragione di compattezza ed un motivo d’impegno in più per liberare la Campania da questo fallimentare centrosinistra e dal bassolinismo, che in questi 10 anni l’hanno praticamente rasa al suolo”.