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Referendum, sorteggio e separazione al centro del dibattito tra si e no a Lauro

LAURO- Un confronto vivace, senza risparmiare stoccate tra le parti, in particolare tra gli avvocati schierati per il no e quelli per il si. Due ore di dibattito sui temi della Riforma Nordio per i quali tra qualche giorni i cittadini saranno chiamati ad esprimersi. A Lauro su “Le Ragioni di una scelta” si sono confrontati l’altra sera presso il Salone San Filippo Neri tre avvocati per lo schieramento del Si (Giuseppe Guida, Unione Camere Penali, Gaetano Aufiero, presidente Camera Penale Irpina, Sabato Graziano, penalista) e due magistrati (Il Procuratore aggiunto di Nola Giuseppe Cimmarotta e il sostituto procuratore di Napoli Luig Iglio) e l’avvocato e docente universitario Raffaele Tecce. L’iniziativa dell’avvocato Francesco Ponzi, patrocinata dal Comune di Lauro, che ha moderato e introdotto l’incontro. I saluti istituzionali affidati al presidente del consiglio comunale di Lauro, l’avvocato Antonio Casoria, al presidente dell’ordine degli Avvocati di Avellino, Fabio Benigni e alla segretaria della Camera Penale di Nola, l’avvocato Rosa Settembre.
IL PROCURATORE CIMMAROTTA: SUL CSM SOLO MISTIFICAZIONI. IL SORTEGGIO? ESISTE ANCHE NEL SiSTEMA PENITENZIARIO PER I DETENUTI
Il Procuratore Aggiunto di Nola, Giuseppe Cimmarotta ha voluto ricordare come il sorteggio, oltre ai casi citati nell’intervento dell’avvocato Guida, (ovvero per il Tribunale dei Ministri e per le Corti di Assise e la messa in stato di accusa del Capo dello Stato) esiste anche come forma di scelta per i rappresentati dei detenuti, a norma dell’ articolo 31 dell’ ordinamento penitenziario. Il magistrato
ha chiarito che il sistema giustizia non funziona certo perfettamente “Se venissi qua per dire che la Magistratura e’ tutta rosa e fiori- ha spiegato Cinmarotta- un Ordine che funziona alla perfezione, il nostro sistema è il migliore in assoluto, ce lo invidiano in tutto il mondo, ovviamente voi direte: stasera a Lauro e’ venuto un pazzo. Sappiamo benissimo che il nostro sistema non funziona bene. Ne siamo tutti perfettamente consapevoli. Ma vi voglio dire una cosa importante: non è questa la strada per la Riforma della Giustizia. Perche’? Mi ricollego a quello che diceva il professore Tecce, c’è un elemento importante. Non e’ solo la separazione delle carriere, rimangono altri due profili che a mio giudizio non vengono presi in considerazione. Il primo e’ la questione del sorteggio. E’ vero. Il sorteggio è previsto nel nostro sistema, avvocato Guida, lei ha perfettamente ragione. Al di la’ di quegli esempi che mi ha citato prima e che ovviamente hanno una spiegazione ben precisa ma che io non richiamo qua, il sistema del sorteggio e’ previsto nell’ ordinamento penitenziario. C’è la possibilità per i detenuti di scegliere mediante sorteggio i propri rappresentanti. Si tratta dell’articolo 31 del sistema penitenziario, che prevede il sistema del sorteggio, che così possono fare osservazioni su vitto, alloggio e organizzazione. Quindi il sorteggio come sistema e’ previsto per i detenuti. Questa è davvero, con tutto il massimo rispetto per i detenuti, una bella soddisfazione. Sapere che in Italia avremo due ipotesi di sorteggio, uno per il Csm”. E a proposito del Csm, il magistrato ha anche aggiunto: “Come al solito si mistifica, quando si dice : il Csm si occupa solo di promozioni. Guardate che quello delle promozioni è l’aspetto meno importante del Consiglio Superiore della Magistratura. Il Csm esprime pareri sui disegni di legge, si esprime sull organizzazione degli uffici giudiziari. Attenzione, io magistrato devo avere la possibilità di scegliere un soggetto con cui non devo stabilire un pactum sceleris”.
IL PENALISTA AUFIERO: IL VERO ATTACCO ALLA COSTITUZIONE E’ INGANNARE I CITTADINI CON FALSITA’
Basta falsita’, che sono il vero attacco alla Costituzione. Lo ha detto, rispondendo proprio al Procuratore Aggiunto di Nola Cimmarotta, il presidente della.Camera Penale di Avellino Gaetano Aufiero: “Il vero attacco alla Costituzione e’ l’inganno ai cittadini. L’ultimo in ordine di tempo è quello che ho letto sul Fatto, ovvero che se passa la separazione delle carriere i magistrati non potranno più tutelare l’articolo 11 della Costituizione, che prevede che l’Italia ripudia la guerra. Per cui se passa la separazione delle carriere, prepariamoci elmetto e moschetto: andremo in guerra. E quando il Procuratore Cimmarota poco fa ricordava le farneticanti dichiarazioni del vicepresidente del Consiglio dei Ministri sul fatto che dopo questa Riforma ce ne sarà un’altra in cui il pubblico ministero non avrà più il controllo della Polizia Giudiziaria, Procuratore possiamo dire che questa è una sciocchezza? Perché se diciamo solo quello che ha dichiarato ii vicepresidente del Consiglio dei Ministri tra l’ altro fuori dal contesto e non diciamo che quella è una sciocchezza, perché questa Riforma non modifica l’ articolo 109 della Costituzione, che prevede che il pubblico ministero ha il controllo della Polizia Giudiziaria e se ci dovesse essere una legge domani, sarebbe incostituzionale. Quindi non parliamo di sciocchezza sapendo di dirne una”.

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