
Avellino – Referendum: ore 8.00 si aprono i seggi. Gli italiani si apprestano alle urne per la votazione sul referendum costituzionale avente ad oggetto il seguente quesito: “Approvate il testo della legge costituzionale concernente ‘modifiche alla parte II della Costituzione’ approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 269 del 18 novembre 2005?”. Con questo referendum confermativo, previsto dall’art. 138 della Costituzione, il cittadino, votando SI, esprime la volontà di confermare la legge di riforma costituzionale, votando NO intende non confermare la legge già approvata dal Parlamento e mantenere l’impianto costituzionale esistente. Qualora approvata la riforma costituzionale in parola entrerà in vigore gradualmente attraverso un’articolata fase transitoria. La consultazione referendaria è valida qualunque sia il numero dei votanti. L’oggetto dell’attuale referendum interessa circa cinquanta articoli della Costituzione, riguardanti principalmente: il trasferimento di alcune competenze alle Regioni, il Parlamento (Camera e Senato Federale), la formazione delle leggi, il Presidente della Repubblica, il Primo Ministro, la Corte Costituzionale, il Consiglio Superiore della Magistratura. A differenza del referendum abrogativo, che produce i suoi effetti soltanto se vota più del 50% degli elettori, il risultato del referendum costituzionale previsto per confermare le riforme approvate dalle Camere con una maggioranza inferiore ai due terzi è valido comunque. Le operazioni di scrutinio avranno inizio domani subito dopo la chiusura della votazione e l’accertamento del numero dei votanti. In Irpinia le sezioni sono 499 per 352068 elettori di cui 170810 maschi e 181258 femmine. Sul territorio nazionale, invece, gli elettori saranno 47.129.008, di cui 22.572.903 maschi e 24.556.105 femmine. Le sezioni saranno 60.978.
COME SI VOTA
All’elettore sarà consegnata una scheda di colore arancione. Ciascun elettore ha diritto di esprimere il voto tracciando, con la matita copiativa, un segno sul riquadro corrispondente alla risposta da lui prescelta (‘si” o ‘no’). I cittadini italiani residenti all’estero, invece, votano per corrispondenza, ricevendo a casa un plico con la scheda, salvo che abbiano esercitato l’opzione per votare in Italia oppure risiedano in Stati con i cui governi non sia stato possibile raggiungere le necessarie intese o la cui situazione politica o sociale non garantisca l’esercizio del diritto di voto per corrispondenza. In occasione di questo referendum costituzionale, votano per corrispondenza anche determinate categorie di cittadini temporaneamente all’estero per motivi di servizio o missioni internazionali, salvo che abbiano esercitato l’opzione per votare in Italia. Per poter esercitare il diritto di voto presso gli uffici elettorali di sezione nelle cui liste risultano iscritti, dovranno esibire, oltre ad un documento di riconoscimento, la tessera elettorale.