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Referendum, il pm Visone : e’ il voto sulla separazione del Csm dalle correnti

AVELLINO- “MI sono ripromesso in tutta questa campagna referendaria di parlare esclusivamente del merito della Riforma e di non menzionare nessun collega che la pensa diversamente da me”. Il magistrato antimafia Giuseppe Visone ha risposto così alla domanda del direttore Franco Genzale nel corso del dibattito e del confronto nello Spazio Arena di Avellino promosso dai Giovani Garantisti per il Si, tra tre esponenti a sostegno della riforma e tre esponenti contrari alla stessa. Come ha sottolineato aprendo l’ incontro Francesco Pisano, esponente dei Giovani Garantisti per il Si, piuttosto che un incontro dei soli sostenitori della riforma, per favorire un confronto sui contenuti e’ stata scelta la formula del contraddittorio. A moderare il confronto il direttore Genzale, che alla luce dell’ incarico del pm Visone alla Dda di Napoli, ha chiesto al magistrato un commento sulle dichiarazioni del Procuratore Gratteri, che dirige l’Ufficio inquirente di cui fa parte il sostituto procuratore, schierato per il Si’ alla Riforma Nordio. Visone e’ uno dei magistrati in campo a sostegno della separazione delle carriere e del sorteggio dei componenti del Csm. Nel suo intervento ha voluto infatti “dal mio punto di vista il voto del 22 e 23 marzo non è un voto sulla separazione delle carriere ma è un voto sulla separazione tra il Csm e le correnti della Magistratura”. Per il magistrato “il vero tema che agita e sconvolge l’ Anm e’ l’ introduzione in Costituzione del sorteggio”. (nel video allegato su Facebook una parte dell’intervento del magistrato nello Spazio Arena.

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