ROMA- Il referendum sulla riforma dell’ordinamento giudiziario e l’istituzione di un’ Alta Corte firmata dal Guardasigilli Carlo Nordio e promosso dalla maggioranza di governo si terrà fra domenica 22 e lunedì 23 marzo. Le date sono state confermate durante il primo Consiglio dei ministri del 2026, che si è tenuto questo pomeriggio. Al referendum ora manca solo l’ultimo passaggio formale: dovrà essere indetto ufficialmente dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, con un decreto che sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale. La scelta della data da parte del Governo nonostante sia in corso una raccolta firme per promuovere un quesito diverso. La raccolta per essere valida dovrà raggiungere le 500mila firme entro il 30 gennaio: per ora è a circa 350mila. Intanto proprio Carlo Guglielmi, portavoce del comitato civico per il no accusa: «Il governo ha ignorato la Costituzione, che concede tre mesi per proporre il referendum, e le 350 mila firme dei cittadini», E annuncia: «Informeremo martedì il presidente della Repubblica e i comitati promotori parlamentari riguardo alle nostre mosse, le nostre richieste e le nostre ragioni». L’intenzione è quella di fare ricorso.
Referendum Giustizia, il Governo sceglie la data: si vota il 22 e il 23 marzo

LA PRESIDENTE DEL CONSIGLIO GIORGIA MELONI, CARLO NORDIO MINISTRO GIUSTIZIA