Urne aperte in tutta Italia per il referendum confermativo sulla riforma costituzionale della giustizia. I primi dati ufficiali, relativi alle ore 12:00, delineano un quadro di partecipazione moderata a livello nazionale.
I dati dell’affluenza
A mezzogiorno, l’affluenza media in Italia si attesta al 14%. Il dato appare meno brillante nel Mezzogiorno: in Campania la partecipazione scende al 10%, una percentuale che si riflette identica anche in Irpinia. In controtendenza rispetto al dato provinciale è il capoluogo: ad Avellino città, infatti, l’affluenza registrata è del 14%, perfettamente in linea con la media nazionale.
Come si vota e l’assenza del quorum
Al centro della consultazione c’è la legge costituzionale recante “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”, nota come riforma Meloni-Nordio.
Le modalità di voto sono semplici:
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Barrare il SÌ: se si intende confermare la riforma e renderla definitiva.
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Barrare il NO: se si desidera respingere la modifica costituzionale, mantenendo l’ordinamento attuale.
È fondamentale ricordare che, trattandosi di un referendum costituzionale confermativo, non è richiesto il raggiungimento di alcun quorum (la soglia del 50%+1 degli aventi diritto). Il risultato sarà considerato valido indipendentemente dal numero dei votanti: a determinare l’esito della consultazione sarà esclusivamente la maggioranza dei voti validi espressi.
