
Redditi ondine, la procura di Roma ha aperto un’inchiesta. Per il Pm Franco Ionta, che indaga per il reato di violazione della privacy, è vero che si tratta di dati la cui accessibilità è regolamentata dalle norme, ma la loro pubblicazione in modo indiscriminato, e alla mercé di chiunque, non sarebbe consentita e potrebbe causare dei problemi ai titolari dei 730 e dei 740. Gli accertamenti sono stati affidati alla polizia postale. L’indagine, per il momento contro ignoti, mira ad accertare l’eventuale illecito della decisione di pubblicare integralmente e senza selezione i dati sulle singole denunce dei redditi, creando pregiudizio per i cittadini. In sostanza, Il procuratore Ionta, in particolare, vuole identificare chi abbia disposto la messa in rete dei dati e ricostruire tutti i passaggi della decisione che, a detta del viceministro Vincenzo Visco, è stata presa in applicazione della legge. Intanto, dal sito Contribuenti.it si evince che solo un italiano su sei si fida del Fisco. Ad aprile ci sarebbe stato un crollo dell’indice di fiducia dei contribuenti italiani, sceso al 16,42%, “minimo storico del governo Prodi”. Parallelamente è aumentata del 2,63% l’evasione fiscale, arrivando a sfiorare i 313 miliardi di euro di imponibile non dichiarato. In base alle rilevazioni di Contribuenti.it – Associazione contribuenti italiani- effettuate attraverso il monitoraggio dello Sportello del contribuente, ad aprile il calo di fiducia è stato dell’1,2%: oramai solo un italiano su sei ha fiducia nel fisco. Su 12.217 voti, 2.006 (pari al 16,42%) sono a favore del fisco, mentre 10.211 (pari a 83,58%) contro.