
E’ stata recuperata la scatola nera dell’autobus che è finito giù dal viadotto in località Acqualonga a Monteforte. E iniziano a filtrare le prime ipotesi sul tragico incidente. Da rilievi effettuati sembrerebbe che qualche centinaio di metri prima sono stati trovati a terra pezzi del sistema di trasmissione del bus. Si notano poi abrasioni a tratti sulla barriera laterale destra provocate dal contatto col mezzo. Questo avviene circa 800-600 metri prima del luogo dove è finito nel vuoto, mentre a seguire (600-400 metri prima) sono state riscontrate abrasioni su un muro di margine destro in calcestruzzo e l’asportazione dei catadiottri.
Tuttavia, il tentativo di rallentare non è riuscito, o è riuscito solo in parte, perché i danni provocati sul viadotto all’infrastruttura (barriere metalliche di margine destro spostate, new jersey di inizio viadotto spostati) e alle 15 auto che lì si trovavano e sono rimaste coinvolte in vari tamponamenti, indicano un impatto a forte velocità contro la barriera, che è un new jersey in calcestruzzo con mancorrente metallico.