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Entrambi gli uomini, nonostante fossero già colpiti dall’ordine di espulsione emesso dal Prefetto di Avellino, continuavano a rimanere in territorio italiano. I militari, grazie a successivi controlli condotti tramite il rilevamento delle impronte digitali, hanno appurato che il cittadino indiano si era più volte reso responsabile di reati in territorio italiano: l’uomo, infatti, annovera precedenti penali per rapina. L’altro, invece, non risulta aver mai avuto guai con la giustizia.
I clandestini, sulla base delle recenti disposizioni dell’ultimo pacchetto sicurezza, sono stati arrestati e trattenuti nelle celle del Comando Provinciale di Avellino e dovranno rispondere davanti al Giudice del reato di clandestinità, spiegando i motivi che non hanno permesso loro di rientrare in patria.