![]()
L’impianto, che opera in corrente continua e, pertanto, non produce campi elettromagnetici, rispetta pienamente tutte le norme in materia di sicurezza. In particolare, la legge che regolamenta gli impianti che prevedono la presenza di determinate sostanze chimiche (D.Lgs 334/99, art. 6 e 7) e le disposizioni antincendio (DPR 151/2011).
Il sistema sarà composto da due moduli: il primo, costituisce il vero e proprio sistema di accumulo e avrà le dimensioni di un campo da calcio (100 m x 70 m circa); il secondo, di dimensioni minori (50 m x 70 m), comprende la stazione elettrica per la connessione della batteria alla Rete di Trasmissione Nazionale e sarà localizzato nelle immediate vicinanze della Cabina Primaria Flumeri, a una distanza di circa 500 m dal perimetro del primo.
Il sistema di accumulo di Flumeri, di tipologia energy intensive (in grado di accumulare grandi quantità di energia e di rilasciarla per molte ore consecutive), per cui si prevede l’entrata in servizio entro il 2015, avrà una potenza di 12 MW e contribuirà a stabilizzare ed equilibrare l’intermittenza tipica delle fonti rinnovabili in forte sviluppo soprattutto al sud. Obiettivo primario di impianti di rete come quello di Flumeri è la gestione in sicurezza dell’energia prodotta dalle fonti rinnovabili caratterizzate da intermittenza. Grazie alle batterie, infatti, l’energia verde che in presenza di un “collo di bottiglia” sulla rete verrebbe dispersa, viene prima accumulata, cioè immagazzinata, per poi essere rilasciata. In particolare, si stima che grazie al sistema di accumulo di Flumeri, si potrà evitare la dispersione di circa 30 milioni di kilowattora “verdi” ogni anno, a beneficio dell’ambiente.
In occasione dei lavori, Terna provvederà a ripristinare le aree di vegetazione abbandonate in prossimità dell’impianto.
• L’impianto contribuirà a gestire in sicurezza l’utilizzo delle fonti rinnovabili dell’area
• Verrà evitata la dispersione di circa 30 milioni di kWh di energia rinnovabile l’anno”