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“La ratifica dell’Italia rappresenta sicuramente una data importante, un momento da ricordare per la storia dei diritti delle donne e il fatto stesso che l’ ONU afferma che la violenza contro le donne è un reato contro i diritti umani, è ora di mettere fine a questi soprusi e soprattutto all’impunità che finora ha salvaguardato i violenti.
Creare finalmente le condizioni e gli strumenti per assicurare alle donne le necessarie tutele, contro ogni forma di discriminazione, persecuzione, contro il femminicidio e lo sfruttamento dell’immagine femminile anche nella pubblicità e in tutte le forme in cui il corpo delle donne viene avvilito e disprezzato deve rappresentare grazie anche alla ratifica della Convenzione di Istanbul il punto di partenza per un reale cambiamento della società civile a rafforzare le tutele per le donne, per renderle finalmente al sicuro da ogni paura e insicurezza. Per la UIL dire “Basta alla violenza” rappresenta un imperativo assoluto e un impegno costante da portare avanti attraverso il riconoscimento reale ed effettivo della parità fra i sessi. Solo così potremo sradicare questo terribile fenomeno”, conclude la nota.