I soci del ramo del melo hanno risposto immediatamente al comunicato del centrosinistra: ” Stiamo leggendo in questi giorni le polemiche e gli attacchi nei nostri confronti e nei confronti dell’Amministrazione comunale da parte di chi, da sempre, è abituato a criticare e a distruggere ciò che con enormi sacrifici dei volontari delle Associazioni, come la nostra, si tenta di fare per Avella. Siamo stati tirati in ballo per la “distruzione dell’orto” realizzato dai bambini della scuola elementare di Via F.De Sanctis, al fine di installare gli stands per gli espositori presenti in fiera e, senza essere ascoltati, siamo stati giudicati e “condannati” per aver commesso un atto “vandalico”. La verità è che a noi dei Rami del Melo è stata consegnata, a metà giugno, l’area esterna delle scuole elementari per l’allestimento degli stends nella quale, tra l’erbaccia alta più di un metro, c’erano quattro solchi di patate (il famigerato orto distrutto) pronte per essere raccolte. Noi ci siamo limitati a tagliare l’erbaccia e a chiamare un operatore scolastico per far raccogliere le patate che ormai erano solo da estirpare. Abbiamo pulito, anche con l’aiuto del Comune di Sperone che ci ha gentilmente offerto una spazzatrice, pitturato le mura di recinzione, abbellito con la posa in opera di prato naturale, e oggi, l’area retrostante la scuola elementare è un prato verde ben curato e pronto per essere eventualmente seminato dai bambini per il prosieguo del progetto della cooperativa SEDES alla quale noi dei Rami offriamo tutta la collaborazione. Si è voluto a tutti costi montare un “caso” mostrando fotografie, risalenti ad alcuni mesi addietro, che mettono in evidenza i quattro solchi di patate nel momento della fioritura. I Rami del Melo hanno rispetto per tutto e per tutti, ed è nel nostro DNA operare per la crescita di Avella e degli avellani, non penseremo, nemmeno lontanamente, fare qualcosa che possa danneggiare l’operato di altri e soprattutto dei bambini. Se ripulire il terreno retrostante le scuole, che ripetiamo, era pieno di erbacce e di altra robaccia, significa “aver infranto i sogni dei bambini delle scuole” chiediamo scusa ai bambini, ma solo ai bambini, e certamente non a chi è abituato a cavalcare la tigre per impiantare polemiche in qualsiasi occasione. Alla SEDES, al Dirigente scolastico dell’Istituto “Mons. Guerriero, offriamo la nostra piena disponibilità partecipativa per qualsiasi progetto riguardi i bambini delle scuole. A tutti coloro a cui non è sceso giù l’enorme ed inaspettato successo dalla Expo che ha registrato la visita ad Avella di circa 30.000 visitatori, diciamo: siamo determinati in quanto crediamo che l’Expo sia un veicolo di sviluppo per l’economia locale e di conseguenza per gli operatori commerciali di Avella per cui non ci distoglierete in nessun modo dal nostro prossimo impegno per la realizzazione della seconda edizione. Al’amministrazione comunale e a tutti coloro che vogliono bene ad Avella diciamo: Grazie per averci dato l’occasione di riportare ad Avella una manifestazione di rilievo”.
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