Siamo nel 2011 oppure in che epoca ci troviamo? L’ipocrisia non conosce confini. Che un concorso di bellezza ora facesse la morale proprio non ce lo aspettavamo. Che la ragazza della porta accanto debba essere acqua e sapone così come vuole Miss Italia fa a tutti piacere. Ma se poi tra le mura private, qualche ragazzina sbarazzina va oltre, facendosi fotografare in qualche posa spinta e artistica, e non certamente porno…..l’esclusione da una gara di bellezza nel 2011 sembra un paradosso. E’ successo ad Alice Bellotto del Veneto, che per qualche scatto audace in più è stata tagliata fuori, la storia si ripete e coinvolge ora la nostra Raffaella Modugno di Ariano Irpino a poche ore dal verdetto finale per le serate tv. Una doccia fredda. Ipocrisia in giro ce ne è tanta. Anche a Miss Italia. Il concorso che vuole adeguarsi ai giorni moderni. Siamo seri e riammettiamo in gara sia Alice che Raffaella perché di scabroso e sconveniente in quelle foto non c’è proprio nulla. Fanno bene gli organizzatori a condannare, però da qui a squalificare una ragazza ce ne passa. Nessuna foto pornografica, è solo nudo artistico che viene annoverato nel 2011. Se andiamo a scavare fino in fondo chissà quante altre ragazze hanno già lavorato facendo book di ogni genere – inclusi scatti di nudo cosiddetto artistico. E poi è il gioco che regge il gossip. Perché anche così si fa notizia. Cambiano i tempi ed anche i regolamenti dovrebbero adeguarsi. L’articolo 8 del regolamento di Miss Italia prevede che «le concorrenti non devono essere state ritratte in pose di nudo o sconvenienti”. Sarebbe bastato un pò di attenzione da parte dell’agente regionale del Lazio, dove ha partecipato Raffaella Modugno. Perché ora con i potenti mezzi di internet ricercare qualcosa su qualcuna non è poi tanto difficile. Siamo tutti sotto la lente del motore di ricerca Google. Dunque, la possibilità per evitare di mettere in imbarazzo il concorso di Miss Italia e la stessa patron Patrizia Mirigliani sarebbe stato facile. Bastava soltanto una maggiore attenzione da parte di chi ha accettato la candidatura della ragazza al concorso nel Lazio. Che ben sapeva sicuramente della già notorietà di Raffaella. E quindi, in ottemperanza al regolamento, si poteva escludere in partenza dalla competizione e non dopo a finale nazionale conquistata. Ma si sa, e a questo punto sorge il dubbio: il dopo è trainante perché alimenta la polemica. Che fosse già deciso, oppure è un modo per far fuori la bella Raffaella perché scomoda, l’unica che ebbe il coraggio nel 2007 di contraddire in diretta tv Mariotto che metro alla mano disse che una delle partecipanti era troppo grossa di sedere? E oggi guarda caso, a Miss Italia si punta alla taglia comoda, quella taglia 44 che anni fa proprio Raffaella difendeva a spada tratta. E gioco del destino nel Lazio ha conquistato proprio la fascia Miss Curve d’Italia. Quante coincidenze. A comunicare a Raffaella l’estromissione dalla gara ci ha pensato la stessa Patrizia Mirigliani. L’unico messaggio della bella raffaella su facebook, sulla pagina ufficiale del concorso “per quelli ke m hanno”perseguitata”:siete riusciti a far fuori la +forte……ma ora lo sono ancora d+…..grazie d ? a patrizia e tutto lo staff….siete i migliori, dove sullo stesso si legge la motivazione dell’esclusione “La prefinalista del Lazio Raffaella Modugno è stata esclusa dal Concorso per alcune foto di nudo. L’ufficio legale di Miss Italia e la patron Patrizia Mirigliani hanno preso questa decisione dopo aver esaminato, in seguito a numerose segnalazioni, un album di fotografie in rete”. Fatto sta che poi una volta conquistata corona e fascia tutto è concesso, la notorietà si conquista anche con qualche abile sotterfugio e mettendo in vetrina il proprio corpo. Fa stropicciare gli occhi una donna o uomo (citiamo entrambi per le pari opportunità) nudo oppure vestito? Come accaduto a Cristina Chiabotto, che ha affascinato il pubblico italiano con una copertina da brividi (e un servizio interno provocante) per Maxim. Questo però non ha disturbato la credibilità del suo titolo, vinto e rispettato con merito. Manila Nazzaro, vincitrice nel ‘99, è stata una delle più sensuali dive del Bagaglino di Pingitore, così come Gloria Bellicchi per servizi fotografici di moda sono state pubblicate immagini anche a seno nudo. Martina Colombari, una delle Miss più amate e conosciute, ha posato per il calendario di Panorama nel 2002, per non parlare dei suoi recenti autoscatti hot che hanno sconvolto il web. Altro esempio è quello di Francesca Chillemi. Miss Italia nel 2003, ha posato hot per Fox Uomo e ha regalato una scena di “topless” nella fiction Rai “Notte prima degli esami ‘82“. Potremmo tornare indietro nel tempo e citare almeno due servizi fotografici della bella Eleonora Pedron, eletta nel 2002, mostratasi disinibita anche insieme al suo compagno Max Biaggi. Visto che una Miss vincitrice rimane testimonial a vita dell’evento che l’ha lanciata, questo regolamento non nasconde forse un’ipocrisia di fondo?
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