
Avellino – Si è tenuta questa mattina presso l’Info-point dell’EPT di Avellino la conferenza stampa di presentazione del progetto ‘Radici d’Irpinia’ (Roots of Irpinia) promosso dalla Comunità Montana Terminio Cervialto in collaborazione con l’Ente Provinciale per il turismo di Avellino, Enit, Provincia di Avellino e patrocinato dall’Istituto Italiano per la Cultura di New York. Un incontro ‘nostalgico’ tra la nostra provincia e le comunità irpine di New York e Norristown. Importantissimo sarà il meeting con l’ambasciatore italiano a New York, il prossimo 27 aprile, che potrà aprire spiragli commerciali ai prodotti in irpini negli Usa. La manifestazione si aprirà sabato 21 con il concerto presso la chiesa di San Nicola Maggiore di Fontanarosa. Protagonisti Antonella De Vinco e Alberto Barletta, che saranno anche i personaggi principali del concerto che si terrà presso la Weil Recital Hall della Carnegie Hall di New York il 29 aprile. Questo sarà senza dubbio il momento più importante della manifestazione. Oltre ad aprire lo scrigno dei ricordi, il progetto ha tre scopi precisi: fare un salto nel passato, ricordando a tutti gli emigranti d’Irpinia oggi in America, quali sono le proprie radici. Dare lustro alle bellezze paesaggistiche e culturali del territorio in cui viviamo. Ultimo tassello, forse il più importante, promuovere il rilancio economico della verde Irpinia, internazionalizzando i propri prodotti, le proprie qualità. “L’iniziativa – esordisce il presidente dell’Ept Santino Barile – si inserisce nel programma d’internazionalizzazione del territorio. La promozione territoriale è importantissima. In Campania ci sono due flussi di turismo. Quello della Costiera Amalfatana, di Napoli, Pompei, mete che non hanno bisogno di essere pubblicizzate, mentre Avellino e le sue zone interne devono avere la capacità di realizzare un’autopromozione. Attraverso questi eventi dobbiamo creare le occasioni per incoraggiare la visita del territorio. Con ‘Radici d’Irpinia’cerchiamo di favorire il ‘turismo di ritorno’. Le nostre comunità all’esterno, in nord America ed in sud America per lo ‘ius sanguinis’ sono da considerarsi italiani. Molti di questi hanno grande voglia di conoscere i luoghi natii dei propri avi. Anche così – conclude Barile – possiamo far conoscere l’Irpinia, che deve brillare di luce propria e non di luce riflessa. Non possiamo sempre essere conosciuti solo perché viviamo a pochi km da Napoli”. “Siamo la terra di mezzo – dichiara Di Iorio presidente della Comunità Montana Terminio Cervialto – e si sa, in media stat virtus. Dobbiamo pensare alla valorizzazione del territorio, facendo leva sui nostri prodotti, sulle nostre doti, sulle qualità che la gente d’Irpinia può offrire. L’intento di questo progetto è sì quello di gemellarsi simbolicamente con le comunità all’estero, ma anche quello di internazionalizzare la provincia di Avellino ed i suoi prodotti. Perciò ritengo fondamentale l’incontro con l’ambasciatore italiano, con il quale proveremo a stimolare una politica commerciale americani, che abbassi i dazi doganali, favorendo i nostri prodotti di qualità, come il vino. L’Irpinia ha 3 vini D.O.C.G. che in America sono molto apprezzati. Ringrazio – conclude il presidente Di Iorio – l’Ept, con cui abbiamo stilato un protocollo d’intesa, l’amministrazione provinciale e tutti quelli che hanno reso possibile il progetto”.(di Giovanni La Rosa)