Racket in città: nella notte nuovamente in carcere Diego Bocciero

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Avellino – Durante la notte appena trascorsa i carabinieri della compagnia di Avellino hanno tratto nuovamente in arresto Diego Bocciero, ritenuto in qualche misura collegato con l’attentato ai danni dell’esercizio commerciale “mangimi e comcimi”, avvenuto ad Avellino una quindicina di giorni fa. Ad incastrarlo lo stesso tipo di esplosivo rinvenuto davanti all’Ibisco di Atripalda, nei pressi dell’esercizio commerciale di Avellino e nell’auto dell’arrestato. Dunque, i due attentati sarebbero venuti per mano della stessa persona. Adesso Bocciero è rinchiuso nel carcere di Bellizzi Irpino. Il giorno 18 dicembre 2007 i Carabinieri della Compagnia di Avellino avevano sorpreso Diego Bocciero, diciannovenne di Mercogliano, ed un minorenne, in possesso di una bomba carta subito dopo l’esplosione di un analogo ordigno avvenuto davanti al Pub “Ibisco” di Atripalda. Nella circostanza il Bocciero era stato trovato in possesso di assegni per € 20.000,00 emessi da Carlo Dello Russo, elemento ritenuto vicino al clan camorristico “Cava” di Quindici ed arrestato nel novembre 2007 unitamente a Antonio Cava, sempre dai Carabinieri di Avellino. La detenzione del Bocciero è terminata il 2 gennaio 2008, allorquando, per dei vizi di forma rilevati dal Tribunale del Riesame, veniva scarcerato. Nel frattempo le indagini dei Carabinieri non si erano fermate ma erano proseguite con la collaborazione del Nucleo Antisabotaggio dei Carabinieri di Napoli, con i quali sono stati compiuti rilievi tecnici ed analisi di laboratorio. Proprio grazie a questi accurati accertamenti tecnici i Carabinieri della Compagnia di Avellino sono riusciti a riscontrare delle significative analogie tra le tracce lasciate dall’ordigno esploso nell’attentato davanti al Pub ”Ibisco”, i residui dell’esplosione del 17 dicembre 2007 presso l’esercizio commerciale “Mangimi e Concimi” di Avellino e l’ordigno esplosivo rinvenuto e sequestrato all’interno dell’autovettura su cui viaggiava il Bocciero. Gli accertamenti hanno infatti appurato la presenza nei tre ordigni dello stesso materiale utilizzato sia per il confezionamento che per la carica esplosiva. Nelle prime ore del mattino quindi, su disposizione della Procura della Repubblica di Avellino, i Carabinieri della Compagnia hanno nuovamente arrestato il Bocciero e condotto presso la Casa Circondariale di Bellizzi Irpino. Il G.I.P. del Tribunale di Avellino, dottoressa Daniela Corrucci, concordando con le motivazioni della richiesta del Sostituto Procuratore della Repubblica di Avellino dottore Vittorio Santoro, suffragata a sua volta dagli accertamenti effettuati dai Carabinieri di Avellino e ravvisando la sussistenza di gravi indizi di colpevolezza a carico dell’indagato ed il pericolo di reiterazione delle condotte criminose emersi dalle analogie tra gli ordigni utilizzati negli attentati e la bomba carta integra rinvenuta nell’autovettura rubata, ha disposto la misura cautelare della custodia in carcere. A seguito della perquisizione domiciliare effettuata a carico del Bocciero, sono venuti a galla nuovi elementi utilissimi per il prosieguo delle indagini e coperti per il momento dal segreto, ora allo studio del Sostituto Procuratore della Repubblica di Avellino e dei Carabinieri della Compagnia di Avellino.

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