
Avellino – Pianodardine, Picarelli, S. Tommaso, Rione Parco, Via Piave, Via Tagliamento: sono le zone calde dove l’emergenza rifiuti sfiora livelli drammatici. Una situazione a dir poco insostenibile che ha costretto l’assessore comunale all’Ambiente Antonio Spina a sollecitare il sindaco di Avellino Pino Galasso ad emettere una ordinanza a firma dell’Asa per arginare il rischio igienico-sanitario. Un provvedimento che la dice lunga su quanto sia difficile nella città capoluogo la questione relativa ai rifiuti. “I compattatori dell’Asa continuano a sversare al Cdr di Pianodardine ma a singhiozzo. – E’ quanto affermato da Michele Caso della Cisl – Non siamo in emergenza ma la situazione di criticità è reale. Il perché è sotto agli occhi di tutti: all’impianto di Pianodardine stanno arrivando i compattatori dal beneventano in quanto la struttura di Casalduni è chiusa per saturazione. Più prodotto arriva ad Avellino più si rallenta il procedimento di sversamento. Per il momento il disagio è del cittadino costretto a tenere sotto casa sacchetti di immondizia in quanto il prodotto selezionato al Cdr viene, almeno per il momento, trasferito presso le discariche di Montesarchio e Taranto. E’ pur vero che si stanno rischiando gravi carenze igienico-sanitarie e le condizioni meteorologiche di questi giorni di certo non semplificano la situazione… anzi”. E se Avellino è quasi a terra, più regolare appare la situazione nei comuni afferenti al Cosmari Avellino 2, presieduto da Vincenzo Sirignano.“La situazione è sotto controllo – ha spiegato il presidente – anche se non si può negare una certa difficoltà nello smaltimento determinata in particolar modo da problemi che nascono all’interno del Cdr di Pianodardine. Purtroppo non tutti i Comuni riescono a scaricare la “massa”di rifiuti accumulata nei precedenti periodi di emergenza. Ma almeno al momento in questa zona la situazione è meno grave di quanto si possa pensare”.