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Quindici, presunto aggressore e aggredita sotto lo stesso tetto: la vicenda può degenerare

tribunale avellino

QUINDICI- Presunta aggredita e presunto aggressore sotto lo stesso tetto. E’ la situazione paradossale che denuncia in una nota il penalista Walter Mancuso, che difende la persona che avrebbe subito l’aggressione da parte di un suo familiare. Si tratta di fatti che si riferiscono ad una vicenda familiiare che si protrae dal giugno del 2023, con reciproche querele, e che, sottolinea nella nota l’avvocato Mancuso: “rischia di degenerare nonostante i reiterati interventi delle forze di polizia”. Una questione nella successione sull’immobile di famiglia, per cui dopo la morte dei genitori: ” Seguirono numerosi episodi di minaccia nei suoi confronti da parte del familiare che risiede in Germania, per i quali la mia assistita , temendo che potessero trasformarsi in violenza fisica, sporgeva denuncia-querela nel mese di giugno 2023. Per questi fatti pende tutt’ora un procedimento penale dinanzi al Gip di Avellino Dott. Sicuranza”.
Lo scorso 4 luglio i familiari si sarebbero introdotti nell’abitazione della sorella e l’avrebbero anche colpita: “con il fermo intento di stabilirsi nell’appartamento per indurla ad andare via. Nell’immediato intervennero l’ambulanza del 118, unitamente ai carabinieri che informavano dell’accaduto il P.M. di turno”. Non era stato assunto alcun provvedimento, per cui continua l’avvocato Mancuso: “lasciando che aggressore ed aggredita restassero sotto lo stesso tetto”. Una condizione per cui sono state segnalate e denunciate , sia ai Carabinieri che al personale del Commissariato di Lauro, ulteriori aggressioni. A cui si aggiungerebbe anche il ” danneggiamento delle telecamere di videosorveglianza, installate all’interno ed all’esterno dell’abitazione, per impedire che eventuali aggressioni o minacce potessero essere videoregistrate. L’ultima denuncia è stata sporta questa mattina (ieri per chi legge). L’auspicio e’ che dopo piu’ di due settimane la Procura possa intervenire: “La preoccupazione che la vicenda possa degenerare seriamente è la ragione per la quale si è sollecitata più volte la Procura ad intervenire”.

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