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L’incendio è scoppiato nel terreno appartenente alla famiglia Truoiolo, dove è situata l’azienda di movimentazione terra condotta dal padre e dal fratello dell’ispettore. La famiglia Truoiolo è molto conosciuta in zona e in precedenza si era occupata di due importanti opere pubbliche in paese. Inoltre la ditta ultimamente ha sperimentato e messo a punto un interessante metodo per il riciclaggio di materiali edili di risulta. Queste attività da sempre sono nel mirino delle cosche camorristiche della zona che particolarmente esposta alle attività criminose dei clan locali. Tra l’altro da pochi giorni giorni ha fatto scalpore la decisione dell’amministrazione comunale di abbattere la villa bunker appartenuta al clan Graziano. L’attentato della scorsa notte potrebbe essere interpretato come un segnale di risposta da parte dei camorristi reso ancora più evidente dal fatto che la ditta appartenesse alla famiglia dell’ispettore.