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Quindici, Cimitero ai privati e lavori al Municipio: serve più confronto con la cittadinanza

QUINDICI – “La Commissione straordinaria ha deciso di esternalizzare i servizi cimiteriali appaltando ad una ditta specializzata per due anni la gestione di inumazioni, orari e gestione interna del cimitero. Siamo convinti che dal modo in cui si tutelano luoghi sacri come il cimitero e si ha cura dei defunti derivi anche la civiltà di un popolo, ma la scelta di esternalizzare come altre vanno condivise con la comunita’, anche alla luce della ormai imminente scadenza elettorale e delle scelte che un governo eletto dai cittadini di Quindici potrà compiere”. L’avvocato Michele Santaniello, che sta condividendo il percorso di una lista civica portato avanti dall’avvocato Alessandro Siniscalchi commenta così la scelta della Commissione Straordinaria di esternalizzare i servizi cimiteriali. “Serve un maggiore confronto con la comunità, con le sue rappresentanze civiche, ufficiali, perché questo paese, per quanto sia importante trovare delle soluzioni, non può solamente subirle. Non e’ stato edificante constatare che nell’anniversario di Ognissanti e dei Defunti, i servizi igienici non fossero fruibili” . A sottolineare come ci siano ancora emergenze senza risposta e’ anche lo stesso avvocato Siniscalchi: “Aspettiamo ancora che ci sia una soluzione decorosa e dignitosa per la Casa Comunale. Che fine hanno fatto i progetti per recuperare la sede di Piazza Municipio. Il nostro è un paese dove non ci si può neanche sposare civilmente. Viste le condizioni in cui si trova l’ex sala consiliare. Il Municipio, che dovrebbe essere il biglietto da visita per una comunità, si trova in condizioni pessime. Mi consta personalmente anche sottolineare quanto sia diventata un’ impresa poter parlare con un dirigente comunale addetto al settore Ambiente e Urbanistica. E’ stato necessario un mese di sollecitazioni”. Siniscalchi e Santaniello sottolineano anche un altro amaro dato: ” Questo paese è anche abbandonato politicamente, nonostante le gravi emergenze che conservano i loro segni, come quella del dissesto idrogeologico, abbiamo dovuto constatare che nessuno ha pensato di confrontarsi pubblicamente con la comunità quindicese. Lasciando scorrazzare i galoppini nelle occasioni politiche. Questa e’ una comunità che merita attenzione e risposte, per ora non ne abbiamo riscontrata nessuna”.

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