
Quindici – I carabinieri hanno scoperto che i boss di Quindici, per sfuggire ai controlli sempre più stringenti nascondono le armi all’interno di abitazioni di persone emigrate all’estero e per mesi disabitate. Nel centro storico di quel comune, i militi hanno sequestrato armi verosimilmente in uso ai locali clan camorristici. Nel corso di un servizio a largo raggio disposto dal Comando Provinciale di Avellino i carabinieri hanno fatto irruzione in un’abitazione situata nel pieno centro di Quindici e nel corso della perquisizione i militari, con l’ausilio di unità cinofile, hanno rinvenuto un fucile da caccia semiautomatico calibro 12 con matricola abrasa, una carabina semiautomatica calibro 22 risultata oggetto di furto nel 2004 nel salernitano, due caricatori per carabina, sessantacinque cartucce per carabina calibro 22, cinquanta cartucce per pistola cal. 7.65 ed una cartucciera completa di munizioni. L’arsenale, in perfetto stato d’uso, era abilmente celato in una stanza da letto sotto un materasso. Sono in corso approfondite indagini al fine di accertare chi abbia occultato l’armamentario all’interno dell’abitazione approfittando della prolungata assenza dei proprietari emigrati all’estero. Non si esclude, considerato lo stato d’uso nonché l’ubicazione centrale dell’abitazione, che le armi possano essere state occultate da appartenenti ai locali clan camorristici dei Cava e dei Graziano. Le indagini sono condotte dalla Dott.ssa Maria Luisa Buono della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Avellino e dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli.