
“L’importante questione dei trasporti nel Baianese sembra ormai essere ridotta a una inutile schermaglia su ruoli e funzioni: solo polemiche fuori luogo per fare qualche comparsata sui quotidiani a fini propagandistici”. Così Vincenzo Alaia, presidente del Consiglio Provinciale di Avellino, dopo un susseguirsi di dichiarazioni sui mancati interventi di chi avrebbe dovuto agire tempestivamente a risolvere il problema, dichiara: “L’ammissione che la Regione sia incapace a risolvere i problemi legati a tale settore, è contenuta nelle stesse dichiarazioni di chi fa disquisizioni sul Nulla: su quanto – cioè – finora non è stato fatto! In effetti è proprio così : poche o nulle sono le possibilità che si riesca a risolvere qualcosa se nessuno – di quelli ‘incaricati’ a farlo – si interessa ad attuare soluzioni concrete e preferisce languire in uno stato di immobilismo permanente. Paradossalmente poi , chi decide di non scegliere (anche se a scapito di intere comunità) addirittura recrimina sull’assunzione di responsabilità che la Provincia di Avellino attua per risolvere problemi creati da altri Enti. Gli studenti, i lavoratori, i pendolari – quotidianamente – pagano lo scotto e subiscono i danni e i disservizi di un sistema trasporti che è inefficiente ormai da troppo tempo: di chi è – dunque – la responsabilità se tale inefficienza non viene colmata? Quale Ente – deputato a vigilare sull’osservanza delle regole convenute con la società incaricata ai trasporti nel Baianese – ha finora nicchiato, senza intervenire per risolvere il problema ? A quale Assessorato dobbiamo dunque ‘rimandare’ tale incapacità gestionale: a quello regionale, che non ha finora mosso un dito se non per creare danni all’Irpinia, o a quello provinciale, che si è attivato per offrire una risoluzione al problema? Porsi questi interrogativi non significa fare strumentalizzazioni politiche: al contrario, vuol dire assumersi il carico di una responsabilità che altri hanno declinato: la Provincia è intervenuta a decidere laddove – chi di competenza – ha dimostrato incapacità a proporre una soluzione concreta. E ogni giorno – intanto – gli utenti debbono, giocoforza, ‘inventarsi’ un’alternativa per raggiungere Avellino, dopo aver pagato inutilmente l’abbonamento alla società di trasporti. E dunque, il peggio non può avvenire : il peggio è già accaduto, da quando disagi, difficoltà e disservizi quotidiani si riverberano sui malcapitati ‘pendolari’ ( in particolare studenti e operai) sotto lo sguardo indifferente di chi non prende alcun provvedimento risolutivo. Ora, però, -si deve solo lavorare per arginare i danni di tali deficienze gestionali e per garantire all’utenza il ripristino delle corse quotidiane: in che modo? La Provincia ha proposto una soluzione : qual è la proposta alternativa della Regione? Polemiche, esternazioni sui giornali su cosa non è stato fatto? Credo che dei conflitti di ‘competenza’ e di altre chiacchiere poco importa a chi ogni giorno deve – a proprie spese- cercare un mezzo per raggiungere il capoluogo, dopo aver già pagato un inutile abbonamento. Come dire, oltre al danno, anche la beffa! E noi Provincia – che siamo i rappresentanti di questo territorio già abbastanza penalizzato – dovremmo stare a guardare senza fare nulla? Se l’assessore regionale ai trasporti ha vanificato – per mancanza di ‘sensibilità’ – come leggo dai quotidiani, l’impegno di qualcuno, ciò non è accaduto in Provincia, dove l’assessore Cusano e il Presidente Sibilia, si sono resi disponibili a risolvere – nell’unico modo possibile per l’Ente – la questione. E ciò non significa stare contro i dipendenti Eav : a loro va anzi espressa solidarietà, ma per emergenze lavorative che – purtroppo – da tempo si trascinano! Questi sono i fatti … il resto è solo sterile polemica, che lascio ben volentieri fare ad altri!”.