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Questione eolica, Acocella: “Siamo contro lo scempio ambientale”

Calitri – È dallo scorso 13 settembre che la ‘questione eolica’ sembra essersi assopita. Dopo l’animata discussione in Consiglio comunale sul tema “Individuazione aree per campi energetici”, la minoranza guidata da Fausto Acocella sollecita un intervento delle autorità “…per porre la parola fine ad un processo di deturpazione territoriale”. Secondo gli esponenti calitrani del gruppo di opposizione, lo scopo è quello di porre rimedio ad una lacuna della passata amministrazione che nel 2001 aveva accettato l’installazione del parco eolico senza fissare le condizioni e la sua dislocazione. Si è individuata come area per realizzarlo la zona di “Luzzano”, location favorevole anche alle aziende intenzionate ad installare le pale. Ma proprio le imprese presenti sul territorio sembrano aver scelto di fare dietrofront. Infatti, nessuna impresa sembra aver preso parte agli incontri in programma. Solo gli abitanti di ‘Luzzano’, per lo più contadini, restano sul piede di guerra e annunciano di ricorrere a cariche ben più elevate per risolvere la complicata questione. E ancora, una convinzione espressa da Acocella: “L’eolico, al contrario di quanto affermato precedentemente, non porta sviluppo occupazionale: una volta installato, basta un operatore per 30 pale. Il fenomeno dell’immigrazione in Alta Irpinia continuerà lo stesso con o senza parco. A questo punto, l’eolico giova solo alle ditte private”. Alla luce di queste riflessioni, si attende la convocazione della prossima seduta consiliare per la votazione definitiva. Intanto prosegue la campagna informativa a firma del gruppo di opposizione per ‘avvertire’ la popolazione sui rischi e sulle conseguenze causate dalla realizzazione del parco eolico in località ‘Luzzano’. (mar.ma)

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